Sicurezza, Vandelli (Ui): "Il senso della (non) fiducia dei cittadini..."

"Il senso della (non) fiducia dei cittadini... La vera sicurezza si ha quando c'è anche legalità. Detto ciò siamo tutti concordi che sicurezza vuole dire prevenire e non sottovalutare i rischi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Il senso della (non) fiducia dei cittadini... La vera sicurezza si ha quando c'è anche legalità. Detto ciò siamo tutti concordi che sicurezza vuole dire prevenire e non sottovalutare i rischi. Orbene, preso atto dei reiterati episodi di criminalità, più o meno gravi, ai quali vanno aggiunti i reati predatori che quotidianamente colpiscono Cesena e periferia - provocando un maggior allarme sociale - proviamo a fare il punto della situazione, a bocce ferme, sul tema sicurezza. É risaputo che l'organico della polizia di stato è sottodimensionato (-22.000 operatori). Numeri di gran lunga inferiori anche a quelli previsti dal decreto del 1989, anni in cui le esigenze di sicurezza e di ordine pubblico erano assolutamente inferiori rispetto a quelle attuali su immigrazione, criminalità e disagio sociale. La conseguenza odierna è l'obbligo a dover operare tra innegabili difficoltà. A questo va aggiunta l'età media degli operatori, sempre più elevata, a causa della mancanza del turn over, bloccato da oltre dieci anni, che oggi conta 45.000 unità in meno nelle forze dell'ordine. Tra l'altro la Legge 121/81 (riforma della polizia) malgrado sia superata, presenta ancora sacche di colpevole inattuazione, soprattutto per quel che concerne la concretizzazione di un reale ed efficace coordinamento tra tutte le agenzie che si occupano di sicurezza e la realizzazione di sale operative comuni.

Così come la polizia municipale non dovrebbe essere solo un esercito di "esattori" d'imposta tramite le contravvenzioni, ma anche una funzionale forza anticrimine d'ausilio agli altri organi di polizia. Occorre aggiungere che la presenza dei nuclei prevenzione crimine - in città di tanto in tanto con servizi ad "alta visibilità" d'intesa con il personale del commissariato e della municipale - finalizzati ad accrescere la sensazione di sicurezza, non contribuiscono a risolvere i problemi che nottetempo affliggono i cittadini. Non dimentichiamo poi la troppa burocrazia e di conseguenza il numeroso personale impiegato negli uffici a discapito di quello presente sul territorio con compiti di prevenzione e/o repressione. Con questo scenario fornito dalle istituzioni, denunciato più volte dai sindacati di polizia e dai cittadini, tra sicurezza reale e percepita, cosa rimane? A nostro avviso ben poco! Per tanto il consiglio più efficace al momento, visto il trend negativo, rimane quello dell’attenzione. Occhi e orecchie aperti nei quartieri, collaborazione tra vicini di casa e se si vede qualcosa o qualcuno di sospetto allertare immediatamente le forze dell’ordine. Tutti insieme, sempre e comunque, dobbiamo lottare per fare emergere la legalità e di conseguenza aumentare il livello di sicurezza, mentre attendiamo soluzioni concrete da chi ci governa".

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