Pullini (Pd): "Quasi 250 candidature per i Quartieri: grazie per questo segnale di fiducia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Libertà è partecipazione, cantava Gaber… se è così, allora a Cesena nell’ultimo periodo è soffiato un vento di libertà, che ha portato sui tavoli del Comune quasi 250 candidature spontanee di cittadini per la formazione dei prossimi consigli di Quartiere. Difficile dire se sono tante o poche, difficile fare paragoni con gli anni passati, visto che le regole sono cambiate, difficile entrare nel merito di ciascuna singola candidatura e sulle motivazioni che l’hanno spinta. Ma quello che ci preme fare oggi, prima ancora della verifica dell’ammissibilità delle candidature e della nomina da parte del Consiglio Comunale, è ringraziare singolarmente ciascun singolo candidato per il segnale di fiducia che ha voluto dare alla città.
Dietro questo numero ci sono infatti 242 persone - 176 uomini e 66 donne - che hanno scelto di mettersi a disposizione della propria città, sono pochi? sono molti? Noi diciamo al di là dei numeri e percentuali:
“ sono una bella parte dei nostri cittadini che ritengono importante dare il loro contributo in maniera del tutto volontaria e gratuita, a servizio della comunità”. 

Come molti consiglieri comunali PD sanno - visto che ci sono passati in prima persona - fare il consigliere di Quartiere è un’esperienza molto bella ma impegnativa, coinvolgente ma a volte anche frustrante, un’esperienza che, se fatta bene, permette di entrare davvero a contatto diretto con il territorio, di mettersi all’ascolto dei propri vicini di casa, di recepire i bisogni e farsene portavoce, ma anche di creare momenti di socialità e integrazione che aiutano a dare un senso al vivere in una comunità. Per questo ci sentiamo di esprimere un forte grazie a tutti i cittadini che si sono proposti per questo ruolo fondamentale, perché sono un forte segnale di fiducia e di volontà di partecipazione, in un periodo storico in cui il rapporto tra cittadini, istituzioni, politica è certamente segnato da forti criticità e scetticismo, non sempre ingiustificato. 
Siamo convinti che, una volta superate le divergenze a proposito della scelta di nominare (e non più eleggere) i consiglieri di Quartiere, saremo in grado di dar vita insieme a Cesena ad una nuova stagione di partecipazione, con un vero coinvolgimento dal basso di cittadini, rappresentanti di associazioni di volontariato, sportive, culturali, per continuare a far crescere quel terreno fertile di cittadinanza attiva che contraddistingue la nostra città.

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