Gessi, Ferrini (LC): "Un altro problema irrisolto della giunta Lucchi"

La Giunta Lucchi dirama le motivazioni della sentenza di appello che ha dichiarato la nullità del contratto tra il Comune e la ditta che aveva in gestione il ristorante «I Gessi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

La Giunta Lucchi dirama le motivazioni della sentenza di appello che ha dichiarato la nullità del contratto tra il Comune e la ditta che aveva in gestione il ristorante «I Gessi». Ovviamente dopo che la stampa le aveva scovate per conto proprio: altro che millantata trasparenza. L’assunto della Corte di Appello di Bologna è semplice: il Comune, nel 2002, firmò una convenzione senza avvisare il privato che la veranda de «I Gessi» era contro la legge urbanistica, come tutte le verande con «autorizzazione temporanea». Perciò: il contratto è nullo per «colpa grave» e la ditta deve essere risarcita. Non dice quanto, la sentenza, ma dice che va risarcita. Ora, il trio Lucchi, Battistini e Moretti conferma l’intenzione di «avviare una azione di rivalsa diretta nei confronti dei responsabili della sottoscrizione degli atti» illegittimi. Già rispetto alla lettera di un paio di settimane fa si son calmati: «non pagheranno i cittadini, pagheranno i responsabili» avevano sbandierato. Oggi: «avvieremo un’azione di rivalsa… ». Della serie: va fatta una causa prima di puntare il dito contro qualcuno, e campa cavallo… Siamo abituati allo scaricabarile dei nostri governanti, secondo cui la colpa è sempre di qualcun'altro. Magari dei dipendenti comunali, e non dei politici dello stesso colore del Sindaco. Ma stavolta lo diciamo chiaramente: se si agisce per rivalsa contro dei dipendenti del Comune che, nel 2002, seguendo direttive ben precise dei predecessori di Lucchi, allora si dichiarino responsabili anche tutti i politici che dal 2002 al 2009 hanno continuato ad avallare «autorizzazioni temporanee». Il pesce puzza sempre dalla testa e, se è vero che le verande temporanee erano illegittime già al tempo di apertura de «I Gessi», allora chiunque le abbia avallate deve pagare. E’ sicuro il Sig. Sindaco che anche qualcuno dei suoi collaboratori più vicini non abbia avuto responsabilità dal 2002 ad oggi in materia di verande illegittime? Forse sarebbe meglio tacere in simili circostanze: meno propaganda e più ricorsi per cassazione.

Luca Ferrini, portavoce ‘LIBERA CESENA’

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