Comune e dipendenti, Liberaldemocratici per Cesena: "Fu vera gloria?"

" C’è da chiedersi dove sia tutta questa efficienza: per forza si è migliorato il servizio al cittadino, ma inserendo 14 addetti in più allo sportello"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Nella commissione consiliare del 18 aprile 2013 l’Amministrazione comunicò che i dipendenti totali erano pari a 586, di cui 518 a tempo pieno e 68 part-time. Sommando i 60 “persi”  a quella cifra abbiamo 646 unità, un po’ meno dei 650 del 2009: se ne sono perduti "quindi" solo 56. Inoltre l’Amministrazione dimentica di indicare che ci sono altri dipendenti sotto forma di: tempo determinato (84), Co.Co.Co. (6), tirocini (10) e Coop.appalto (11), per un totale di “altri” 111. Il totale complessivo dell’organico comunale è allora pari a 586+111= 697.  

Abbiamo ridotto la pianta organica o abbiamo aumentato il precariato? Per non parlare delle strutture come ASP, che oggi cura molta parte delle politiche sociali locali, nella quale è stata trasferita parte del personale una volta in carico al Comune, o delle tante società partecipate che operano in nome e per conto del Comune. Fa specie inoltre rilevare che un mandato di governo di quattro anni, concentrato a “riorganizzare” il front-end col pubblico, abbia prodotto tanta efficienza da provocare nel Settore Servizi Demografici e Relazioni con il cittadino l’aumento del personale addetto del 39%, passando da 36 a 50 addetti. C’è da chiedersi dove sia tutta questa efficienza: per forza si è migliorato il servizio al cittadino, ma inserendo 14 addetti in più allo sportello.

E tutto l’investimento in infrastrutture informatiche, i tanti certificati on line vantati, che fine hanno fatto? Se è questa la grande efficienza che la Giunta Lucchi ottiene dall’automazione tanto vale lasciare perdere e procedere a mano, il bilancio se ne avvantaggia, i cittadini spendono meno e quanto si risparmia si può investire nella sussidiarietà e nel sociale in genere. In modo analogo viene presentato come un gran successo l’aver portato gli addetti dello Sportello Facile dagli iniziali 18 addetti agli attuali 31, ma per avere un quadro chiaro occorrerebbe anche indicare da dove sono stati prelevati questi addetti.

Insomma: dove crescono e diminuiscono? Che inquadramento hanno? Sono in pianta stabile oppure no? Che conseguenze ha generato nel settore al quale appartenevano precedentemente il loro spostamento? In conclusione, volendo dare la patente di efficienza a questo mandato di governo, assumendo che si sono “persi” 60 dipendenti lavorando sulla riorganizzazione di 201 procedimenti amministrativi (i più facili, assegnati allo Sportello Facile), dobbiamo immaginare che la riorganizzazione dei rimanenti 365 procedimenti riservi la “perdita” di almeno altri 110 dipendenti? Se così fosse verrebbe eretto un nuovo monumento a Cesena all’efficientismo burocratico!

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