Casali (FI): "Sicurezza: è l’ora di idee e di un agire nuovo"

"Abbiamo seguito con estrema attenzione gli incontri di quartiere sul tema sicurezza e tecnologia. Dagli stessi, ormai giunti al termine, emerge un quadro a dir poco sconfortante"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Abbiamo seguito con estrema attenzione gli incontri di quartiere sul tema sicurezza e tecnologia. Dagli stessi, ormai giunti al termine, emerge un quadro a dir poco sconfortante. Le sale sono gremite di persone in cerca di risposte, che si lamentano, che sono impaurite. Il problema c’è ed insiste con grande dimensione. E’ stato trascurato da una giunta ahimè forse troppo intenta a spostare il Macfrut, a costruire una piazza inutile o a lanciarsi in imprese palazzinare (Novello,) piuttosto che ad affrontare il problema.

Se le telecamere sono l’unica soluzione proposta, allora possiamo affermare con tutta certezza che il problema sicurezza non rientra nelle priorità del Sindaco e della sua giunta (che ha targa esclusivamente PD). Il progetto delle telecamere costa troppo (10 milioni di €). Questa è una evidenza dalla quale non si scappa. Si può e si deve fare con meno, con molto meno! Cinque anni di attesa sono anch’essi troppi per una popolazione sempre più impaurita e sempre più in balia di attività predatorie ormai divenute quotidiane.

Aspettando di stendere i 140 km di cavi, c’è da controllare un territorio in modo più assiduo e questo è da fare adesso! Tre le proposte: 1) potenziamento del corpo di polizia municipale, con aumento delle dotazioni e una più spinta e costante azione di controllo del territorio. Tutto ciò in sinergia con le altre forze dell’ordine. Insomma un programma speciale per un ruolo nuovo che questo corpo deve assumere in una società che è cambiata e che deve affrontare nuove sfide. Una municipale che non deve essere vista solo come l’autovelox che spunta o il fogliettino giallo sul parabrezza, ma che sa essere vicino alle nostre comunità! 2) costituzione e attivazione di gruppi di controllo di vicinato. Ci sono già molte esperienze in merito ed è ora di attivare anche questa forma per assicurare un occhio vigile almeno in ogni frazione. 3) sviluppo di convenzioni con la vigilanza privata per il controllo delle zone industriali, artigianali e agricole. Anche le attività produttive stanno soffrendo per questa continua attività predatoria. Anche loro, che pagano molte tasse, hanno diritto alla sicurezza.

Una città intelligente, o che dir si voglia smart city, lo è solo se prima sa difendere i propri cittadini!

Marco Casali

Forza Italia per Libera Cesena

Torna su
CesenaToday è in caricamento