Progetto Liberale: "Sull’assetto della sanità Pdl in contraddizione"

"Che dalle parti del Pdl/Forza Italia regni uno stato di estrema confusione è evidente a tutti, a cominciare dai suoi assetti nazionali divisi tra alfaniani filo-governativi e falchi-lealisti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Che dalle parti del Pdl/Forza Italia regni uno stato di estrema confusione è evidente a tutti, a cominciare dai suoi assetti nazionali divisi tra alfaniani filo-governativi e falchi-lealisti. Probabilmente questo stato confusionale si riflette anche sulle scelte programmatiche locali. Apprendiamo infatti che il Pdl (o Forza Italia), nella persona del consigliere regionale Luca Bartolini, ha presentato un disegno di legge per unificare le aziende USL del bolognese, proposta appoggiata dal partito berlusconiano (o alfaniano) di Imola. Lo stesso partito però è contemporaneamente rigidamente contrario alla unificazione delle aziende Usl romagnole.

A nostro avviso la contraddizione è evidente, se l’unificazione delle Ausl è un fatto positivo non può esserlo a Imola e non esserlo a Forlì-Cesena e viceversa. Non regge nemmeno la giustificazione addotta di voler “pareggiare i conti” con l’Emilia, una unificazione qui bilanciata con una unificazione là, un discorso stupido e senza senso. L’unificazione delle Ausl romagnole è un fatto inevitabile ed evidente a chiunque conosca i bilanci delle nostre aziende, l’alternativa sarebbero tagli assai più pesanti e dolorosi per i servizi al cittadino.

Certo siamo perfettamente d’accordo con alcune liste sindacali dei lavoratori ospedalieri sul fatto che anche l’Ausl unica presenta alcuni rischi per i servizi, ed invitiamo tutte le forze politiche a vigilare perché questi rischi non si concretizzino, puntando piuttosto all’unificazione degli apparati amministrativo-burocratici, alla riduzione del numero di dirigenti e all’unificazione dei centri di acquisto, come Progetto Liberale ha proposto da tempo.

Restare allo status quo infatti espone la nostra sanità a rischi largamente maggiori, come evidenziato anche dalle parole allarmate del ministro Beatrice Lorenzin proprio qui a Cesena. Invitiamo quindi il Pdl a chiarire, anche a se stesso, se vuole difendere l’esistente di un assetto della sanità che, tra l’altro, in passato criticava o considera positiva l’unificazione di alcune aziende per razionalizzarne il funzionamento, a prescindere se siano emiliane o romagnole".

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