ENI paga 9,5 milioni di € al comune di Cesenatico:

L'idea di chiedere l'Imu alle piattaforme Eni fu un'intuizione quasi casuale, maturata qualche anno fa durante un incontro nella sede fiorentina dell'Anci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

L'idea di chiedere l'Imu alle piattaforme Eni fu un'intuizione quasi casuale, maturata qualche anno fa durante un incontro nella sede fiorentina dell'Anci. Mi trovavo lì come delegato del Comune di Cesenatico per partecipare ad un seminario sulla Bolkestein e, poiché il convegno finì piuttosto presto, mi fermai ad assistere ad un altro incontro intitolato 'fiscalità delle piattaforme a mare' Seguii il dibattito con grande interesse e, attesi la fine della riunione per incontrare l'avvocato Francesco D'Amario, (relatore della conferenza), il professionista che ci ha fornito alcune indicazioni utili per iniziare questo complicatissimo iter. Parlai con lui di come Cesenatico avrebbe potuto beneficiare di tale opportunità, e lo invitai a Cesenatico per esporre l'argomento all'amministrazione e ai nostri dirigenti comunali.

Dopo che l'avvocato D'Amario venne a Cesenatico per approfondire la questione, seguì poi una sua proposta di accordo che prevedeva una quota fissa e una percentuale su ciò che il Comune di Cesenatico avrebbe incassato da Eni, in caso di vittoria, agganciando i compensi ai risultati ottenuti. Quel compenso non venne mai pagato perché l'accordo non fu mai firmato per nostra scelta politica e anche perché gli uffici comunali a quel punto avevano maturato il know-how necessario per seguire la procedura in totale autonomia. Pertanto ritengo doveroso ringraziare Anna Agostini e Riccardo Spadarelli, perché nonostante una, comprensibile perplessità iniziale, hanno poi messo in campo una determinazione e una professionalità di grande livello, fondamentale per il raggiungimento di questo ottimo risultato per la città di Cesenatico, ottenuto grazie al lavoro di squadra. La disponibilità della Capitaneria di Porto, ci consentì poi di ottenere il censimento ufficiale di tutte le piattaforme presenti nel nostro tratto di mare. E, quando riuscimmo ad avere anche la documentazione tecnica relativa al valore commerciale delle piattaforme, capimmo che avevamo tutti i dati che ci servivano per calcolare l'Imu arretrata e presentare il conto ad Eni.

All'inizio, su questa partita, serpeggiava una certa diffidenza, ma dagli incontri con i legali e dirigenti Eni, ci convincemmo che le loro sicurezze, dopo un iniziale atteggiamento di totale rigidità, cominciavano a vacillare. Ben presto, capimmo che avevamo in mano tutta la documentazione che ci serviva e, quando un legale di Eni durante l'incontro mi disse, 'però non illudetevi di aggiungere anche gli interessi', capii che potevamo farcela. Oggi, a partita chiusa, mi sarei aspettato da questa nuova amministrazione un atteggiamento diverso perché i soldi che arrivano a Cesenatico per Cesenatico non hanno colore. Gli oltre nove milioni che Eni pagherà al nostro comune (2,5 già in cassa) sono una vittoria di tutta la città. Il sindaco Gozzoli, a mio parere, avrebbe potuto gestire questa bella notizia in modo più elegante, riconoscendo i meriti inequivocabili della passata amministrazione e condividendo assieme la gioia di questo successo. Sarebbe stato un gesto signorile, in sintonia con quel 'modo diverso di fare politica' che Gozzoli ha sempre rivendicato durante la campagna elettorale e che ahimè in questa circostanza non si è visto. In ogni caso, credo che la città abbia capito chi aveva ragione e chi aveva torto. E, ora che il caso Imu è archiviato, anche la brutta pagina del commissariamento assume tutti altri connotati.

Perché senza gli errori di valutazione di 3 ex consiglieri dell'allora maggioranza, quell'epilogo inglorioso per la nostra città poteva e doveva essere evitato. Adesso facciamo tesoro dell'esperienza fatta e ripartiamo più convinti di prima! Ricordiamo che la lista civica per Buda, nata tre mesi prima delle elezioni, è riuscita ad andare al ballottaggio sbaragliando ogni pronostico risultando la più grande forza di opposizione con ben 3 consiglieri, ed è più viva che mai! Siamo un gruppo di persone di Cesenatico, semplici cittadini che, lontano da ogni logica partitica, si stanno organizzando al proprio interno chiamando a raccolta tutti coloro che vogliono contribuire a migliorare Cesenatico per poter offrire, fra quattro anni, un'alternativa di governo. Le nostre riunioni sono sempre molto partecipate e questo lascia ben sperare. Quando Gozzoli recita la cantilena della 'disastrosa situazione ereditata', non posso fare a meno di pensare che, cinque anni fa, prima di andarsene, il Pd lasciò un fardello molto pesante da gestire, come i 54 milioni di debiti e gli oltre 7 milioni di debiti nei confronti di aziende del nostro territorio che da anni non vengono pagate e rischiavano il fallimento. L'attuale amministrazione Gozzoli invece può beneficiare di un debito ridotto a meno di 40 milioni e in più un entrata di oltre 9,5 milioni di € lasciata in dote dalla precedente amministrazione e che mi auguro vengano utilizzati per riqualificare la città e abbassare le tasse. Il nostro compito di opposizione sarà quello di vigilare sull'operato dell'amministrazione, senza pregiudizi, plaudendo quando saranno presi provvedimenti utili per i nostri cittadini e proponendo alternative quando vedremo provvedimenti sbagliati, nel pieno rispetto dei ruoli.

Fabio Bandieri ex-consigliere comunale di maggioranza giunta Buda.

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