Economia

Mercati ambulanti aperti, bar e ristoranti: "Chiediamo la stessa tolleranza per restare a galla"

I gestori dei pubblici esercizi chiedono di poter avere anche loro una possibilità di lavorare, regolamentata al massimo, nel rispetto di tutte le leggi

E' positivo che il mercato ambulante sia aperto e che la gente lo frequenti con piacere, nessuna invidia, anzi...Ma la stessa tolleranza per gli assembramenti che si creano intorno a qualche bancarella dovrebbe essere applicata anche a bar e ristoranti. E invece da mesi non è così. C'è chi si chiede perché al bar, pur restando distanziati e con la mascherina, non si può nemmeno consumare un caffé al tavolo, da soli? Oppure perché non si è fatto nulla per far proseguire l'attività dei ristoranti, magari con tavoli solo da 4 (per congiunti) e molto più distanziati?

A farsi queste domande sono alcuni gestori dei pubblici esercizi cesenati a pochi giorni dalla protesta pacifica #ioapro1501 che vuole mandare un segnale forte al governo. E non si parla solo di mercato ambulante, ma anche di centri commerciali, dove, in un'area chiusa, si trovano centinaia di persone che toccano merce, comprano con soldi e respirano la stessa aria. E' forse meno pericoloso di entrare in un bar per 3 minuti e consumare un caffé? I gestori degli esercizi pubblici non vogliono assolutamente ridurre l'attività del mercato ambulante, anzi, sono molto contenti che i loro colleghi possano avere la possibilità di lavorare, e così anche per i centri commerciali, quello che chiedono è di poter avere anche loro una possibilità di lavorare, regolamentata al massimo, nel rispetto di tutte le leggi, e soggetta a tutti i controlli possibili. Sarebbe l'unico modo per restare a galla. 

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