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Economia

Il 90% delle vendite all'estero, il sindaco visita l'azienda cesenate diventata marchio mondiale del kiwi

L'azienda con 850 produttori e oltre 2 mila ettari nelle aree più vocate dell’Emisfero Nord e Sud, produce e commercializza varietà esclusive di kiwi a polpa gialla, rossa e verde sui mercati globali

Ieri Jingold, azienda cesenate specialista globale del kiwi, ha ospitato il sindaco Enzo Lattuca per la tappa dedicata al lavoro della "Fiera delle cose belle", il ciclo di 19 appuntamenti in cui il primo cittadino, in vista delle elezioni amministrative, illustra le sue proposte per Cesena e dialoga con i cittadini raccogliendo stimoli e idee. Accolto dal presidente Patrizio Neri, dal direttore generale Alessandro Fornari e da tutto il team di Jingold, Lattuca ha visitato l’azienda e il suo laboratorio tecnico, dove ogni anno vengono realizzati test qualitativi e organolettici per garantire la sicurezza, la tracciabilità e il carattere premium di un kiwi conosciuto e apprezzato sui mercati di tutto il mondo.

Con quartier generale a Cesena, nel distretto di Pievesestina, e oltre 2 mila ettari in produzione in Italia e all’estero, Jingold è il secondo player globale del kiwi. Dal 2001 si occupa della produzione e commercializzazione di varietà innovative a polpa gialla, rossa e verde coperte da brevetti e licenze, coltivate nelle aree più vocate dell’Emisfero Boreale e Australe da 850 produttori.

Durante la visita del sindaco Lattuca sono state approfondite le strategie di sviluppo dell’azienda, che si appresta a chiudere la stagione del prodotto dell’Emisfero Nord con risultati positivi, seppur in un contesto complesso come quello attuale, fra cambiamenti climatici, la crisi del Mar Rosso che penalizza l’export ortofrutticolo italiano e l’inflazione che continua a incidere negativamente sul potere d’acquisto dei consumatori. “Con una produzione complessiva nell’ordine delle 30 mila tonnellate, anche in un anno ricco di sfide, in cui i volumi hanno risentito delle condizioni agronomiche e climatiche avverse dell’inverno 2022 e della primavera 2023, abbiamo mantenuto saldo il fatturato, consolidando la nostra posizione competitiva sui mercati globali”, ha rivelato Patrizio Neri, presidente di Jingold.

Il 90% delle vendite del gruppo cesenate avviene all’estero, in Europa, principale destinazione dei kiwi Jingold, e anche oltre oceano, mentre la produzione è localizzata per l’85% in Italia, con un focus importante in Romagna. “Nell’Emisfero Nord Jingold è presente anche in Portogallo, in Spagna e in Grecia, dove abbiamo anche un ufficio locale - ha spiegato il direttore generale Alessandro Fornari -. Abbiamo una sede in Cile, a San Fernando, e una in Cina, a Shanghai. Oltre al Cile, a livello produttivo siamo presenti anche in Argentina e in Sudafrica, paese, quest’ultimo, su cui si concentrano oggi nuove prospettive di sviluppo per il kiwi Jingold dell’Emisfero Sud”. 

Il management di Jingold ha quindi illustrato al sindaco Lattuca e ai presenti all’incontro l’indotto generato dall’azienda sul tessuto economico italiano e locale. Si parla di oltre 60 milioni di euro di ricchezza distribuita sul territorio nel 2023, frutto di oltre 56 milioni di euro di forniture dai fornitori nazionali e di oltre 3 milioni di euro verso stakeholder ed erario.

Durante l’incontro del 22 aprile, a proposito del tema del lavoro, si è parlato anche della necessità del settore ortofrutticolo di reperire manodopera qualificata e dell’importanza di attrarre sul territorio nuovi talenti. In questo senso Jingold è un esempio in positivo, di impresa giovane e dinamica, attenta alle politiche ESG, che negli anni ha saputo arricchire il proprio team con professionisti qualificati ed esperti provenienti da tutta Italia.

“È stato un incontro molto interessante e proficuo - dichiara il sindaco di Cesena Enzo Lattuca -. Jingold è una vera eccellenza del nostro territorio, che già conoscevo. Anche nell’incontro di ieri abbiamo avuto la conferma che, rispetto agli strumenti che ha a disposizione l’Amministrazione comunale, uno dei problemi fondamentali da affrontare, anche quando si parla di lavoro, riguarda le politiche abitative. Per questo nei prossimi anni ci impegneremo a realizzare a Cesena un sistema diffuso di alloggi specificamente pensato per chi vuole venire nella nostra città a lavorare, tenendo presenti soprattutto i bisogni di manodopera qualificata, di ricercatori e di talenti che possono rendere ancora più competitive le nostre imprese”.

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