Mattarella, i sindacati replicano a Confartigianato: "Scarsa sensibilità"

Le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL del Cesenate evidenziano "la scarsa sensibilità di Confartigianato all’appello lanciato ieri sera dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un clima di coesione"

Le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL del Cesenate evidenziano "la scarsa sensibilità di Confartigianato all’appello lanciato ieri sera dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un clima di coesione. Probabilmente Confartigianato non è informata del confronto che è attivo a livello governativo con un protocollo sicurezza che rimanda alle associazioni sia datoriali sia sindacali, i compiti di controllo e non è informata della circolare ministeriale dove si indica ai prefetti che hanno il compito di valutare queste deroghe sull’opportunità di coinvolgere le organizzazioni sindacali"

"Si rammenta a Confartigianato che dentro alle aziende ci sono tanti lavoratori e lavoratrici preoccupati della loro salute e dei loro familiari e da più parti ci stanno segnalando che le richieste sono ai confini della validità" si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil del cesenate.

"Verrebbe da chiedersi quale tipo di clima di coesione intende Confartigianato instaurare dicendo ai sindacati di stare fuori dei piedi forse non sono neanche informati del fatto che al Bufalini e in tutte le strutture sanitarie e anche nelle case di riposo, c’è una situazione di rischio molto alta e che è molto alta la responsabilità di coloro che chiedono delle deroghe non comprovate, rischiando di compromettere le strutture sanitarie già ai limiti e che grazie ad una chiamata a stare tutti aperti può porre il territorio cesenate in grandissima difficoltà".

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"Le organizzazioni sindacali stanno semplicemente chiedendo una cabina di regia per cercare di contribuire a un clima comune di coesione che non affossi il sistema produttivo sapendo però, che in questo momento la nostra preoccupazione è non far collassare le strutture sanitarie del territorio e quindi la priorità è la sanità pubblica e la salute delle persone. Le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL non si sono mai permesse di dire a Confartigianato o ad altra organizzazione, di stare fuori da un luogo di incontro e di confronto, dove non si discute solo di produzione, ma si discute della vita delle persone" si conclude la nota.

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