Imprese alimentari, l'etichettatura tutela il Made in Italy

Confartigianato Federimpresa Cesena plaude alla nuova normativa sulla etichettatura alimentare che è stata presentata in un seminario tenutosi presso la nuova sede cesenate di via Alpi

Un provvedimento che tutela il made in Italy. Confartigianato Federimpresa Cesena plaude alla nuova normativa sulla etichettatura alimentare che è stata presentata in un seminario tenutosi presso la nuova sede cesenate di via Alpi da parte del relatore Oscar Tani, esperto in materia di sicurezza alimentare. "Si tratta - rimarca il vicesegretario di Confartigianato Giampiero Placuzzi - di un tema che sta molto a cuore alla filiera delle nostre imprese alimentari”.

“L'etichettatura è il biglietto da visita dei prodotti alimentari – evidenzia Placuzzi -. Sino ad oggi non è stato sempre facile decifrarla, tra caratteri minuscoli e indicazioni poco chiare: eppure l'etichetta è uno strumento fondamentale per favorire scelte informate d'acquisto da parte del consumatore. A rendere più chiara ed esaustiva l'etichetta contribuirà infatti un regolamento Ue cui gli operatori dovranno obbligatoriamente adeguarsi entro fine 2014 e riguarderà tutti i prodotti destinati al consumatore finale, compresi quelli della ristorazione collettiva nonché quelli venduti a distanza".

"Confà Alimentazione con il seminario - aggiunge la responsabile Chiara Ricci -  ha voluto affrontare una questione che avrà benefici influssi sulla filiera alimentare, visto che il nuovo regolamento comunitario 1169/2011 introduce l'obbligo di fornire precise informazioni nutrizionali e d'origine sulle etichette dei prodotti alimentari. Un provvedimento atteso dagli imprenditori artigiani del settore agroalimentare fortemente interessati a difendere e a rendere visibile la qualità della produzione delle eccellenze made in Italy”.

“Conoscere l’origine dei prodotti è fondamentale per i consumatori italiani ed europei – continua Ricci -. Da una ricerca dell’Ufficio studi di Confartigianato condotta su dati Eurobarometro risulta che 1 cittadino europeo su 3, vale a dire 129 milioni di persone, sceglie cosa acquistare sulla base dell’origine dei prodotti riportati in etichetta. Una propensione che cresce proprio per i prodotti alimentari: il 43% dei cittadini dell’Ue, pari a 175 milioni di persone, acquistano gli alimenti influenzati dalla consapevolezza della provenienza dei prodotti. L’attenzione all’origine dei prodotti in Italia riguarda 25 milioni di persone”.

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