Turismo, Confcommercio: "La squadra c'è, ora tiriamo la volata alla Valsavio"

"Pubblico e privato - è l'appello del presidente dell'Unione provinciale Confcommercio Forlì-Cesena - si muovano insieme"

"La squadra corre unita per far sfrecciare la Valsavio". Ad affermarlo è il presidente Unione provinciale di Forlì-Cesena Augusto Patrignani dopo il summit sul turismo tenutosi lunedì a Bagno di Romagna promosso da Confcommercio con il presidente Apt Davide Cassani, imprenditori privati, parlamentari, sindaci e rappresentati istituzionali ed economici del territorio. 

"Mentre ascoltavo con attenzione e compiacimento i contributi che privati, parlamentari locali, sindaci, esponenti del mondo bancario e delle forze attive del territorio producevano al nostro evento sulla Valle del Savio valle delle emozioni, ho capito che Confcommercio stava curando la regia di un percorso che ora è stato veramente avviato e che non potrà fermarsi - esordisce Patrignani -. Quello di far crescere turisticamente una delle più belle valli della Romagna e d’Italia proiettandola sempre più in alto attraverso l’unione delle forze, che in passato forse mai hanno agito con lo spirito d’intenti comune che ora si è venuto a creare. Chi si loda si imbroda, perciò non dirò che questa coralità e comunione di intenti è anche merito nostro, ma non posso tacere che l’Unione provinciale Confcommercio di Forlì-Cesena sta lavorando seriamente da tempo in questa direzione, interpretando in maniera innovativa il ruolo di organizzazione economica e di corpo intermedio, mettendosi pienamente a disposizione del territorio. Il nostro motto è: dare, prima di rivendicare. Costruire, non distruggere. E costruire insieme, ovviamente".

"Non perché siamo missionari e votati alla bontà - prosegue Patrignani - , ma perché tutelando le piccole imprese del turismo, del commercio e dei servizi, fare associazione significa per noi creare le migliori condizioni possibili nel territorio affinché le imprese possano felicemente intraprendere. Ciò vuol dire che bisogna coinvolgere tutte le forze attive territoriali in un percorso di crescita unitario. "La frammentazione è il male più grave", diceva giustamente il neopresidente dell’Apt Cassani, nel suo intervento conclusivo del convengo di lunedì pomeriggio. Fare rete, fare blocco, fare squadra è l’unico modo per far vincere la Valle Savio valle delle emozioni, la cui materia prima è di assoluto livello. Usciamo però dagli schemi del passato, divisi a compartimenti stagni: a Mercato Saraceno l’enogastronomia, a Sarsina la cultura, a Bagno di Romagna le terme, a Verghereto le sorgenti del Tevere, il tutto condito dalle bellezze naturali. No, così non basta: la vallata è un tutt’uno con tutte le sue attrattive interdipendenti poste in sinergia, dalle ricchezze ambientali e paesistiche (la valle dei laghi per noi resta un unicum, in questo senso) a quelle culturali, sportive, enogastronomiche".

"Pubblico e privato - prosegue il presidente dell'Unione provinciale Confcommercio Forlì-Cesena - si muovano insieme, dunque. Accanto a loroci sono le banche, e non solo come mere finanziatrici, ma come soggetti attivi della progettazione. Confcommercio le ha portate al grande tavolo di piazza Ricasoli e i loro esponenti si sono detti pronti a fare la loro parte ad investire sul turismo delle emozioni di questa valle. Noi siamo in cabina di regia e siamo orgogliosi di lavorare per il territorio, per le imprese e per i residenti di questa valle meravigliosa, integrata agli altri turismi romagnoli. Il nostro progetto è piaciuto molto al presidente Apt Emilia Romagna Cassnai, che ci appoggerà aiutandoci, lui che se intende, a tirare la voltata a questo territorio, che il romagnolo Cassani conosce e ama".

"Ma non sono tutte rose e fiori", osserva Patrignani, che entra nel dettaglio: Mentre tornavamo a casa appagati dopo un’altra giornata da non dimenticare nella nostra storia associativa, sobbalzando sulle buche della E45 sono stato come riportato alla realtà. C’è molto da fare per crescere e, come ho detto all’evento, quella strada, così strategica per raggiungere la Valsavio, è un delitto che versi in quelle disastrate condizioni. Non rende onore ad una valle così bella. Qui la politica nazionale può fare molto. Se finalmente si rimettesse in moto. A proposito, come lunedì hanno ricordato diversi relatori, è possibile che l’Italia non abbia un ministro del turismo? A pagina tre leggerete la cronaca del nostro evento. È una tappa miliare del percorso già messo in atto. Quello del brand Romagna, della notte del liscio, della valle dei laghi, su cui ora vogliamo cominciare a stringere e concretizzare. Tutti si sono detti disposti a collaborare, ora bisogna proseguire tenendo le fila di un progetto che mai si è visto così unitario nel nostro Appennino. Confcommercio c’è".

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