Cent'anni di macchine per cucire, premiata l'impresa artigiana con una targa speciale

“L’attività – rievoca Andrea Biondi che ha il negozio di vendita e riparazione di macchine per cucire in viale Marconi – fu avviata a dal mio prozio Edoardo Biondi, fratello di mio nonno"

Un secolo d’impresa. Confartigianato Cesena ha consegnato una targa speciale d’encomio al valore artigiano irradiatosi per cent’anni a Cesena all’impresa Biondi di macchine per cucire, confezione e maglieria per la famiglie e l’industria, fondata nel 1920 e oggi guidata da Andrea Biondi, ultimo esponente di una lunga e gloriosa dinastia. Era presente alla cerimonia anche il sindaco Enzo Lattuca.

“L’attività – rievoca Andrea Biondi che ha il negozio di vendita e riparazione di macchine per cucire in viale Marconi – fu avviata a dal mio prozio Edoardo Biondi, fratello di mio nonno. Dopo la prima guerra mondiale del 1915-18 avviò la sua impresa di vendita e assistenza macchine per cucire e maglieria in in piazza Pia di fronte al Duomo, il primo marchio venduto fu la Singer. Negli anni seguenti l’attività venne continuata da mio zio Gino e mio padre Delio e, prima che il babbo andasse in pensione, subentrai io, mentre i miei fratelli avevano intrapreso altre attività commerciali. Ho continuato con la vendita e assistenza delle macchine da maglieria di mio padre e con le macchine da cucire marchio Necchi di mio zio Gino, ma nel contempo ho introdotto nuova marca di macchine da cucire, la Brother, marchio giapponese innovativo, sopratutto nel settore informatico, del quale sono tuttora rivenditore ufficiale. Da sempre siamo soci di Confartigianato”.

“Il settore del cucito – prosegue Andrea Biondi – è stato protagonista di una evoluzione notevole, e oggi, nell’era di Internet, anche le macchine da cucire sono completamente cambiate, basti pensare che con le macchine ricamatrici è possibile creare disegni al computer, loghi, disegni personalizzati, e inviarli direttamente alla macchina che li ricama in modo autonomo. Non solo: ad un settore che un tempo era prettamente femminile oggi grazie ad Internet, si sono avvicinati anche gli uomini. Nel 2007 siamo stati i primi a Cesena ad introdurre un sito di vendita online di macchine da cucire. Negli ultimi anni si è sviluppato il settore dell’ hobby creativo, sempre di più sono richiesti laboratori di cucito, che danno l’opportunità di realizzare i propri manufatti, e si pongono come punti di ritrovo dove creare, imparare, confrontarsi. Noi stessi realizziamo laboratori presso il nostro negozio, e spesso collaboriamo in rete con altri negozi di hobbistica.
Il nostro comparto è un settore in continua innovazione in cui antico e nuovo si incontrano”.

“Ci sono scuole di formazione e istituti superiori del nostro territorio con cui collaboriamo – aggiunge Biondi – e anche alcune università mi hanno contattato alla ricerca di macchine da maglieria allo scopo di realizzare prototipi di maglie. Nel territorio sono ancora presenti realtà industriali nel settore maglieria e abbigliamento importanti ai quali forniamo assistenza e vendita. Certamente non è più come negli anni Sessanta, il nostro è un settore di nicchia, sono poche le aziende che ho accompagnato dalla nascita alla loro realizzazione, sono molte, purtroppo, quelle che ho visto chiudere. I tempi non sono certo facili, ma credo che le piccole attività abbiano maggiore flessibilità e possibilità di adattarsi ai cambiamenti, rispetto alle grandi”. “Servirebbe – rimarca Biondi – una rete per le piccole aziende meno strutturate rispetto alle grandi che dispongono di uffici di ogni tipologia per gare di appalto, finanziamenti, vendita all’estero. Essere ancora nel mercato dopo un secolo è un motivo d’orgoglio, e lo dobbiamo alla capacità di innovarsi, alla professionalità e alla serietà che ci ha sempre contraddistinto, e che i nostri clienti ci riconoscono”.

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