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Solo 38 fermate a norma su 400: i bus restano off-limits per i disabili

Nel giro di un mese già due disabili in carrozzina hanno protestato nel modo più energico possibile per reclamare il loro diritto di cittadini uguali agli altri: quello di poter salire sul bus

Nel giro di un mese già due disabili in carrozzina hanno protestato nel modo più energico possibile per reclamare il loro diritto di cittadini uguali agli altri: quello di poter salire sul bus. Lo hanno fatto bloccando la strada dell'autobus, mettendosi davanti, in via Fiorenzuola, e in un caso perfino legandosi al mezzo per impedire la ripartenza, in via Cesare Battisti. Sembra assurdo quanto succede, specialmente dopo che negli ultimi anni gran parte degli autobus sono stati finalmente dotati di pedane per far salire e scendere i disabili.

Eppure il problema ora sono i marciapiedi delle fermate. Per quanto possa sembrare assurdo solo 38 fermate sulle 400 esistenti sul territorio possono “accogliere” disabili in carrozzina. Come se questi, fuori dalle fermate dei bus, non dovessero fronteggiare tutti gli ostacoli che i marciapiedi riservano tra auto parcheggiate, pali in mezzo, assenza di scivoli, quando i marciapiedi ci sono. O come se, utilizzando un mezzo alternativo come la macchina, i disabili avessero a disposizione due metri e mezzo per aprire lo sportello.

Il tema è stato affrontato in Consiglio comunale, con la risposta fornita dall’Assessore alla Mobilità Maura Miserocchi, durante il Consiglio comunale di giovedì, all’interpellanza proposta dal consigliere Luca Magnani (Pd), in allo stato delle reti di trasporto pubblico. Per Miserocchi “nel centro abitato di Cesena sono attive oltre 400 fermate bus e di queste solo una parte possono essere adeguate a norma per la salita e discesa dei disabili”.

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Il motivo? “Infatti è necessario tenere in considerazione che una fermata per poter soddisfare le condizioni necessarie di utilizzo da parte dei disabili, deve corrispondere a due requisiti e cioè larghezza di circa mt 2,40 per permettere la posa della pedana e la manovra del disabile per salirvi ed altezza del cordolo di circa 15 cm rispetto al piano stradale, mentre le limitate dimensioni della carreggiata stradale, in generale sul territorio ed in particolare nel centro urbano e nel centro storico, consentono raramente di reperire spazi sufficienti per l’adeguamento a norma dei disabili”. Come dire quindi che i disabili non deambulanti devono restare fuori dai centri storici”.

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Ed ancora Miserocchi: “Il Comune per adeguare gli impianti di fermata bus ha approvato nel 2012 il Progetto Generale di Riqualificazione e Messa in Sicurezza delle Fermate Bus, in cui si prevede di intervenire su complessivi 323 impianti per un importo complessivo di €1.700.000 e recentemente la Regione ha approvato il finanziamento del progetto esecutivo relativo al 2^ stralcio lavori dell’importo di € 319.000,00 che consentirà di riqualificare 40 fermate bus, delle quali solo 7 impianti potranno essere adeguati anche a norma disabili”.

Allo stato attuale le fermate autorizzate per i disabili sono 38, sparse sulle principati tratte urbane del territorio comunale, altre 6 fermate sono state recentemente abilitate e sono in corso gli interventi per renderle operative ed è in atto una ulteriore verifica per censire altri eventuali impianti esistenti che possono soddisfare le condizioni di utilizzo da parte dei diversamente abili. Decisamente troppo poche per rendere effettivo il diritto ad usare il bus.

Tutto questo a fronte di una grande dotazione di autobus con pedane. Per quanto attiene la quantità di autobus attrezzati ai disabili si rileva che le linee urbane 4 (Ippodromo-Ospedale), 5 (Ponte Abbandesse-Stazione) e 6 (Ippodromo-Montefiore) sono tutte dotate di bus idonei al trasporto disabili; la linea 3 (S.Mauro-Casefinali) è servita in buona parte con autobus idonei alla salita dei disabili (ca. 80% delle corse); la linea urbana 1 (Villachiaviche-Barriera) e linee del forese sono in genere servite con bus di vecchia generazione non dotati di pedana mobile; le linee suburbane 92 (da Forlì) e 94 (da Cesenatico) sono servite con bus dotati di pedana mobile, mentre la suburbana 95 (da Savignano) non è predisposta allo scopo. Si evidenzia, infine, che tutti i nuovi bus che saranno progressivamente acquistati, secondo la disponibilità del fondo regionale, saranno predisposti di pedana mobile per il trasporto disabili.

Per il Comune, tuttavia, il problema è limitato: i reclami di disabili sono stati 3 a Cesena. Conclude Miserocchi: “Uno è stato recentemente risolto e un altro è in fase di definizione in collaborazione con il Comune di Cervia. L’ultimo caso, relativo al sig. D’Ursi è invece più complesso in quanto non riguarda specifici interventi puntuali come nei precedenti casi”.

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