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Unindustria nel caos, dal tribunale arrivano due stop alla "fronda" guidata da Minghetti

Nella lotta che vede fronteggiarsi due fazioni di industriali all'interno di Unindustria Forlì-Cesena (sfociata in diverse azioni giudiziarie radicate nei tribunali di Roma, Bologna e Forlì)

Nella lotta che vede fronteggiarsi due fazioni di industriali all'interno di Unindustria Forlì-Cesena (sfociata in diverse azioni giudiziarie radicate nei tribunali di Roma, Bologna e Forlì), due punti vengono messi a segno dal commissariamento, vale a dire dai dirigenti inviati da Roma, guidati da Floriano Botta, per sostituire quelli eletti localmente e poi espulsi. In particolare in base ad un'ordinanza del giudice Mazzino Barbensi, il presidente della "fronda", vale a dire l'espulso Stefano Minghetti, non dovrà più utilizzare loghi, carta intestata e simboli riconducibili all'associazione industriali, nonché la qualifica di presidente. Di fatto quindi non viene riconosciuta la legittima rappresentanza di Minghetti, che si origina da un'assemblea degli associati mai riconosciuta invece dagli organi commissariati, che ne ha fatta invece una propria il mese successivo. In un'altra udienza, sempre in tribunale, non va in porto neanche l'azione cautelare urgente chiesta dalla fronda di Minghetti per inibire le azioni patrimoniali dei commissari nella gestione di Unindustria Forlì-Cesena. Riporta la notizia la stampa in edicola oggi.

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