Studio di Cna: "le piccole imprese italiane pagano la bolletta più cara d’Europa"

Nell’arco di 24 mesi Cna ha assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro

"Le piccole imprese italiane pagano la bolletta più cara d’Europa". E' quanto evidenzia Cna, ricordando che, al Progetto Energia in 24 mesi ha assicurato un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro, con risparmi fino al 30%. "Le imprese italiane sono svantaggiate rispetto a quelle europee non solo per l’alto prezzo finale pagato ma, più in generale, per una bolletta mal strutturata - commenta l'associazione di categoria -. Oltre a pagare un prezzo molto elevato per la componente “Energia”, le imprese italiane sopportano il prelievo fiscale in assoluto più alto d’Europa. Inoltre l’Italia utilizza la bolletta come fonte di gettito per finanziare politiche di vario tipo che nulla hanno a che fare con il consumo energetico degli utenti. Si tratta di una situazione estremamente critica, dato che la concorrenza tra operatori si gioca proprio sulla sola componente energia e quindi in futuro sarà difficile per gli utenti trarre vantaggi significativi in termini di riduzioni di prezzo. Si parla di una differenza, rispetto ai “colleghi” europei che va dal 45,4% per le imprese con i consumi minori, al 23,6% per le cosiddette aziende energivore, penalizzando così, per l’ennesima volta, le realtà più piccole".

Cna rivela poi "che le micro e piccole imprese italiane, oltre a pagare un prezzo decisamente maggiore rispetto alle imprese europee aventi la stessa dimensione, sono fortemente svantaggiate anche rispetto alle imprese più strutturate e con maggiori consumi. Nel 2016 infatti le piccole imprese hanno sopportato il 35,2% degli oneri generali complessivi dell’intero sistema (in valore assoluto 5,6 miliardi di euro) a fronte di un consumo pari al 25,9% del totale. Le imprese medio-grandi, al contrario, pur avendo consumato una quota di energia decisamente maggiore (35,6% del totale) hanno sostenuto il 34,1% degli oneri complessivi. Infine le imprese maggiormente strutturate (energivore) hanno acquistato il 14,0% dell’energia complessivamente consumata lo scorso anno contribuendo però solo al 7,4% degli oneri complessivi".

I dati di Cna confermano, anche per il 2016, "il persistere di una visione sbilanciata che continua a privilegiare le imprese energivore e che non tiene conto della realtà produttiva delle piccole e medie imprese. Anche la nuova Strategia Energetica Nazionale, recentemente presentata dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e attualmente in fase di consultazione pubblica, conferma questa visione, prevedendo, una riforma cosiddetta degli energivori che interviene esclusivamente a favore dei settori industriali più sensibili al prezzo dell’energia e più esposti alla concorrenza estera. Questa impostazione ignora del tutto le piccole e medie imprese, come se queste ultime non fossero consumatrici di energia e non subissero la concorrenza delle imprese straniere". 

Cna ricorda che "da tempo evidenzia in sede istituzionale la necessità di operare una riforma degli oneri generali di sistema che tenga davvero conto dei reali profili di consumo che caratterizzano ciascuna impresa e volta, quindi, a distribuire in maniera equa e bilanciata il peso degli oneri generali tra le diverse categorie di consumatori". Una riforma che dovrebbe già essere contenuta, ad avviso della Cna, nella prossima Legge di Bilancio, in affiancamento alla riforma già in fase di definizione da parte dell’Autorità per l’energia. Dal 2009, Cna Forlì-Cesena ha messo in campo il Progetto Energia, "per dare una risposta concreta alle imprese che lamentavano l’incidenza sempre maggiore dei costi energetici sui loro bilanci. Un servizio che si è evoluto e ampliato, garantendo risparmi per le aziende arrivano fino al 30% della componente Energia. Le imprese ne sono estremamente soddisfatte: lo dimostra il fatto che il 98% degli aderenti ha rinnovato il contratto". Nell’arco di 24 mesi Cna ha assicurato alle imprese un risparmio complessivo di oltre 1,2 milioni di euro. Cna è a disposizione per fornire una consulenza personalizzata, rivolgendosi a Enrico Villa, referente Politiche energetiche Cna Forlì-Cesena (tel. 0543 770166, email enrico.villa@cnafc.it).

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