Il nuovo ruolo delle edicole, alleanza fra Comune e giornalai: "Servizi per i cittadini"

“E’ sotto gli occhi di tutti - sottolineano il Sindaco Lucchi e l’assessore Zammarchi - come la profonda trasformazione in atto nel mondo dell’informazione abbia messo in crisi anche le edicole"

L’amministrazione comunale di Cesena si schiera a fianco delle 36 edicole cesenati (11 in chiosco e 25 in negozio) per sostenerne la rete e dare nuovo slancio alla loro presenza sul territorio, anche attraverso lo svolgimento di nuove funzioni. Sulla base di tale impegno partirà a breve un tavolo tecnico, composto da rappresentanti del Comune e degli edicolanti, per individuare le formule e le strategie in grado di concretizzare questi obiettivi. E’ questo l’esito della riunione svoltasi venerdì mattina a Palazzo Comunale, quando il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi e il capo di gabinetto Matteo Marchi hanno incontrato una delegazione dell’Associazione Giornalai Cesenate accompagnata dal responsabile Angelo Spanò.

“E’ sotto gli occhi di tutti - sottolineano il Sindaco Lucchi e l’assessore Zammarchi - come la profonda trasformazione in atto nel mondo dell’informazione abbia messo in crisi anche le edicole. E, invece, siamo convinti abbiano ancora un ruolo fondamentale, contribuendo a garantire una informazione ampia e accurata, democratica e plurale, attraverso la diffusione della stampa. Senza trascurare un aspetto per così dire più ‘sociale’, legato all’opportunità di incontro che esse offrono. Già più volte, negli anni passati le rappresentanze degli edicolanti e le associazioni Confesercenti e Confcommercio hanno segnalato queste difficoltà chiedendo un supporto per affrontarle".

"Con questo incontro - concludono -. intendiamo avviare un percorso in questa direzione, cercando di allargare lo sguardo per escogitare soluzioni innovative. In particolare, negli ultimi tempi l’ufficio di gabinetto per conto della Giunta ha lavorato su un’ipotesi che prevede, da un lato, far divenire le edicole dei “punti remoti” nei quali, attraverso internet, i cittadini (specialmente quelli più anziani) possano fruire dei servizi demografici online, senza così recarsi negli uffici comunali, e dall’altro di proseguire ed allargare l’esperienza degli uffici di informazione turistica diffusi. Insomma, l’idea è di far diventare le edicole anche un po’ Urp e Iat. Ed è su questa ipotesi che comincerà a lavorare il tavolo tecnico che abbiamo deciso di costituire”

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