Nuova etichettatura dei prodotti alimentari: tante persone al seminario di Cescot-Confesercenti

Il convegno è stato partecipatissimo e ha evidenziato la preoccupazione degli esercenti di fronte alla nuova normativa che presenta ancora molti lati oscuri, nonostante l’imminenza della sua entrata in vigore

La Confesercenti Cesenate e il Cescot hanno organizzato a Cesena un seminario formativo gratuito sulla nuova legge relativa alla Etichettatura dei prodotti alimentari, che entrerà in vigore da sabato prossimo. Il convegno è stato partecipatissimo e ha evidenziato la preoccupazione degli esercenti di fronte alla nuova normativa che presenta ancora molti lati oscuri, nonostante l’imminenza della sua entrata in vigore.  

Per far sì che gli operatori siano informati sulla nuova normativa, il Cescot e la Confesercenti Cesenate organizzano per giovedì, dalle 15 alle 17, a San Piero in Bagno, nella sala della Banca Romagna Centro Credito Cooperativo, in piazza del Teatro, un nuovo seminario formativo gratuito. Da sabato entra infatti in vigore il regolamento europeo 1169/2011 che ridefinisce la normativa relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari. Il regolamento  si applica agli operatori del settore alimentare in tutte le fasi della catena alimentare; a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti dalle collettività, e a quelli destinati alla fornitura delle collettività.

Si parlerà anche dei menù anti allergie nei ristoranti. E su questo argomento la Fiepet-Confesercenti si è espressa per un sì alla sicurezza dei consumatori ma senza burocratizzare ulteriormente il lavoro degli esercenti. Sarà obbligatorio indicare gli allergeni anche per i prodotti somministrati nei ristoranti, mense e bar con annessa ristorazione e ancora deve essere ben chiarito come l’esercente si debba muovere. Ciò in virtù del Regolamento europeo 1169 del 2011 che prevede l’obbligo di fornire l’elenco di tutti le sostanze presenti negli alimenti somministrati non preimballati o imballati al momento. Lo Stato italiano aveva però tre anni di tempo per trovare una normativa attuativa tale da garantire la sicurezza del consumatore e nello stesso tempo, ad avviso di Fiepet Confesercenti, non gravare i ristoratori di un ulteriore balzello burocratico. Ciò non è stato fatto, per cui all’avvio del periodo natalizio gli operatori di questo settore si trovano ancora di fronte al dilemma di come organizzarsi di fronte alla nuova norma.

“Anche nell’ultima assise della presidenza nazionale – commenta Pasquale Ambrogetti, presidente della Confesercenti di Bagno di Romagna e membro della presidenza nazionale della Fiepet – abbiamo discusso a lungo di questo argomento con i nostri tecnici e i nostri legali. Non si mette in dubbio certamente la volontà di garantire la sicurezza dei consumatori, ma è impensabile che, ad esempio, una trattoria casalinga debba ogni giorno  pensare alla comunicazione scritta di alimenti che cambiano di volta in volta proprio perché freschi. Ci vorrebbe buon senso e abbiamo chiesto di mettere a punto un documento che possa garantire e proteggere le nostre attività. Confesercenti ha chiesto inoltre ai Ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute di preparare urgentemente un decreto che preveda la possibilità di informare con la massima facilità i clienti, senza inutili e gravosi appesantimenti burocratici”.

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