Azzeramento del fondo per l'editoria, il sindaco: "Salvaguardare il pluralismo dell'informazione"

Una scelta che, scrive ancora il Sindaco, “porterebbe alla chiusura di centinaia di testate locali

“Le misure a sostegno del settore editoriale possono essere sicuramente migliorate, ma non devono essere cancellate. Per questo auspico che il Parlamento, anche grazie al lavoro dei parlamentari del nostro territorio, faccia valere la propria autonomia e scelga di salvaguardare il pluralismo dell’informazione, pilastro insostituibile di una democrazia liberale”.

Questi, in sintesi, i contenuti della risposta del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi alla richiesta avanzata da Legacoop Romagna ai Sindaci e ai Parlamentari romagnoli di attivarsi per scongiurare l’ipotesi avanzata dall’attuale Governo, di azzerare, a partire dal 2019, il Fondo pubblico per l’editoria. Una scelta che, scrive ancora il Sindaco, “porterebbe alla chiusura di centinaia di testate locali con un duplice, nefasto, risultato: un deficit di libera informazione in decine e decine di province italiane, tra cui la nostra, e la conseguente perdita di circa diecimila posti di lavoro, tra chi lavora direttamente nel settore e l’indotto”

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