Agricoltura, nasce Cia Romagna: giovedì la firma dell'atto costitutivo

Alberto Giombetti illustrerà la crescita e l’evoluzione della Cia in questi 40 anni di storia, mentre sarà il presidente Cia nazionale, Secondo Scanavino, a parlare della Cia del futuro.

È prevista per giovedì la firma dell’atto costitutivo di Cia Romagna alla presenza del notaio avvocato Marco Maltoni, di Alberto Giombetti, responsabile ufficio presidente e relazioni Cia nazionale, e di Secondo Scanavino, presidente Cia nazionale. Accadrà a Cesena nella Sala 3 Papi di Cesena Fiera, in via Dismano, 3845, alle 14.30.

Dopo la firma, si susseguiranno una serie di interventi per un pomeriggio di lavori presieduti da Lorenzo Falcioni (ad oggi presidente provinciale Cia Rimini), neo vicepresidente vicario di Cia Romagna. Toccherà a Danilo Misirocchi e a Fabrizio Rusticali, rispettivamente nuovi presidente e direttore di Cia Romagna, illustrare il percorso politico e strutturale che ha condotto una fra le più importanti organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, la Cia, ad intraprendere la strada della riorganizzazione. A Guglielmo Mazzoni, neo vicepresidente Cia Romagna, il compito di presentare un excursus storico della Cia nel territorio romagnolo.

La giornata è anche l’occasione per celebrare i 40 anni della Cia: Alberto Giombetti illustrerà la crescita e l’evoluzione della Cia in questi 40 anni di storia, mentre sarà il presidente Cia nazionale, Secondo Scanavino, a parlare della Cia del futuro.

Le cariche della governance di Cia Romagna così come risulteranno in seguito alla firma dell’atto costitutivo resteranno tali fino al 25 gennaio 2018, giorno in cui si svolgerà l’Assemblea elettiva di Cia Romagna che avrà poi il compito di eleggere la direzione, il presidente e i vicepresidenti e approva il documento programmatico.

«Abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’aggregazione per scelta anche in considerazione del cambiamento delle geografie istituzionali e per avere un peso politico e strutturale più marcato con la dimensione romagnola – affermano in maniera congiunta Lorenzo Falcioni, Guglielmo Mazzoni e Danilo Misirocchi - Lo abbiamo fatto per migliorare la nostra Organizzazione, per poter affrontare al meglio le nuove situazioni che si stanno creando e le tante e complesse tematiche riguardanti il nostro settore, il settore primario, cercando di innovarci nella rappresentanza e nei servizi per le imprese e per le persone. Fra gli scopi e le attività della Cia, e quindi anche della Cia Romagna, vi è la rappresentanza politica e sindacale degli associati, la tutela del reddito degli agricoltori e l’affermazione del ruolo dell’agricoltura, fondamentale non solo, e non è poco, per la produzione di cibo, ma anche per la tutela del territorio, la salvaguardia dell’ambiente con effetti economici e sociali di grande valore per tutta la comunità e il sistema Paese. Con la firma per la nascita di Cia Romagna non finisce un percorso: Cia Romagna è un punto di partenza». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • "Siano riconosciuti gli esiti dei tamponi rapidi per lo stato di malattia dei lavoratori"

Torna su
CesenaToday è in caricamento