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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

"In città incombono 40 sfratti", nasce una rete di attivisti per i più fragili: convocata un'assemblea pubblica

"Gli oltre due anni di pandemia - spiega Fabbri - hanno avuto una ricaduta negativa sulle condizioni economiche di gran parte dei cittadini ed in particolare delle categorie più fragili"

Solo qualche giorno fa la notizia di una coppia di anziani "salvata"da uno sfratto, un episodio che ha aperto uno spaccato della crisi economica in città. Davide Fabbri dà notizia della nascita di una rete anti-sfratto annunciando per giovedì 26 maggio un'assemblea pubblica all'aperto, alle ore 18:30 nell'area verde di via Versilia, dietro all'edicola e al chiosco di piadina, a San Mauro in Valle.
Viene costituito un gruppo operativo di attivisti sociali sul tema dell’emergenza abitativa in città.

"Gli oltre due anni di pandemia - spiega Fabbri - hanno avuto una ricaduta negativa sulle condizioni economiche di gran parte dei cittadini ed in particolare delle categorie più fragili. Gli effetti della crisi economica e sociale collegata alla pandemia si sommano con il caro vita e il caro bollette. In città la situazione è problematica e può scatenare una emergenzialita’ sia economica che abitativa di particolare rilevanza". 

Questi gli obiettivi della rete antisfratto: "azioni di solidarietà e mutuo soccorso nei confronti delle famiglie ridotte allo stremo che non riescono a pagare gli affitti, impossibilitate a reperire un appartamento sul libero mercato; sospensione immediata degli sfratti: al momento a Cesena gli sfratti che incombono sono ben 40, e altrettante sarebbero le esecuzioni immobiliari causate da insolvenza di mutui e/o debiti;  apertura di un conto corrente di raccolta fondi di solidarietà da destinare alle famiglie in difficoltà".

Ma lo scopo è anche quello di "pressare le istituzioni impreparate a gestire una emergenza abitativa infinita, che non hanno mai realizzato una attenta politica sociale della casa, che non hanno contrastato adeguatamente l’aumento della povertà e delle diseguaglianze; pressioni necessarie affinché si trovino le soluzioni concrete ai bisogni abitativi. Nello specifico un aumento del fondo comunale per i contributi economici sull’affitto; un incremento alloggi di edilizia residenziale pubblica; un nuovo bando per l’assegnazione delle case popolari; il recupero e ristrutturazione del patrimonio immobiliare sfitto e vuoto". 
Tutti i cittadini interessati sono invitati a partecipare. 

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