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Resta impigliata nelle reti da pesca: grossa tartaruga marina soccorsa dai marinari

Era rimasta impigliata accidentalmente nella rete dell'imbarcazione, ma è stata prontamente soccorsa dall’equipaggio che ben conosce le manovre di primo soccorso delle tartarughe marine

Da venerdì, nella zona da Trieste ad Ancona entrerà in vigore, per concludersi il 6 settembre, il fermo pesca finalizzato al ripopolamento delle specie ittiche. Giovedì, nell'ultimo giorno per la pesca a strascico nella marineria di Cesenatico, il motopeschereccio Rimas del comandante Massimo Rossi è stato impegnato in un recupero davvero non usuale: il salvataggio di un grosso esemplare di Caretta caretta adulta di sesso femminile di 75 centimetri di carapace. Pilar (questo il nome con cui è stata “battezzata” la tartaruga) era rimasta impigliata accidentalmente nella rete dell'imbarcazione, ma è stata prontamente soccorsa dall’equipaggio che ben conosce le manovre di primo soccorso delle tartarughe marine.

Rossi non è nuovo a questi recuperi, essendo l’alto Adriatico popolato da un gran numero di tartarughe marine di questa specie. Al rientro del peschereccio in porto, ad attendere l’arrivo del Rimas e di Pilar lo staff della Fondazione Cetacea di Riccione, prontamente allertata dal comandante. La tartaruga è stata immediatamente ricoverata al Centro di Recupero Cura e Riabilitazione di Riccione con i sintomi di un principio di annegamento, dove è stata visitata dai medici veterinari Nicola Ridolfi e Giulia Bondesan (responsabile veterinaria del nostro Centro di Primo Soccorso di Goro). Il Crtm di Riccione in questo periodo dell’anno è visitabile tutti i giorni su prenotazione chiamando il 3714586027.

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