Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Nidi comunali, personale in stato di agitazione: "Chiesto un ulteriore sforzo ma serve responsabilità"

La presidente dell’Unione Rubicone e Mare, Luciana Garbuglia, interviene dopo la presa di posizione dei sindacati che hanno annunciato lo stato di agitazione del personale degli asili nido

La presidente dell’Unione Rubicone e Mare, Luciana Garbuglia, interviene dopo la presa di posizione dei sindacati che hanno annunciato lo stato di agitazione del personale degli asili nido comunali.  Con riferimento all'intervento delle tre sigle sindacali CGIL CISL E UIL in merito ai 3 giorni di ferie imposti al personale educativo durante la chiusura dei servizi, Garbuglia sottolinea che  "in previsione di un eventuale zona rossa, in data 5 marzo 2021 si è tenuto un incontro con le tre sigle sindacali per programmare e organizzare i servizi educativi per la prima infanzia: la soluzione proposta dalla Coordinatrice Pedagogica prevedeva che il personale fosse impegnato nelle prime 2 settimane in attività di formazione e programmazione, attraverso incontri di equipe sul progetto Legami Educativi a Distanza; mentre per le successive 2 settimane il personale sarebbe stato impiegato lavorando da casa per 5 giornate lavorative con le attività del progetto LEAD, alle quali si aggiungevano 3 giornate di ferie o permessi retribuiti". 

"Il progetto, pensato per mantenere il legame tra la scuola dell’infanzia e i bambini, è stato poi presentato al personale in data 08 marzo. Le tre giornate di ferie di marzo saranno compensate con tre giornate lavorative nel mese di luglio, nel periodo di apertura dei servizi all’utenza. Nel resto del mese di luglio e agosto il personale osserverà il normale periodo di ferie. In questo anno di pandemia abbiamo lavorato per tutelare al massimo la salute del personale, dei bambini e delle loro famiglie e per assicurare la continuità del servizio. Lo abbiamo fatto anzitutto andando a potenziare i servizi di nido, anche rispetto al rapporto numerico previsto dalla Regione, con l’assunzione di una operatrice ausiliaria a tempo pieno e due educatrici a tempo parziale, e implementando la dotazione strumentale per gli arredi esterni volti all’outdoor education. Inoltre abbiamo tempestivamente azzerato le rette a carico delle famiglie, che non hanno potuto fruire del servizio nei momenti di chiusura. Questo perché siamo ben consapevoli delle condizioni di fragilità e di difficoltà in cui vivono le famiglie".

"Ora però - conclude Garbuglia - è anche il tempo della responsabilità da parte di tutti. E’ vero che stiamo chiedendo un ulteriore sforzo al nostro personale, ma vorrei inoltre precisare che al personale, nonostante la chiusura, non verrà decurtato lo stipendio e non sono previste e non sono assolutamente previste forme di cassa integrazione. E’ necessario essere molto responsabili e volgere lo sguardo alle situazioni di criticità che sta vivendo gran parte della popolazione e prevedere 3 giorni di ferie per il personale interessato mi sembra una soluzione ragionevole e un segnale di responsabilità che l’amministrazione è tenuta a dare soprattutto visto il contesto in cui stiamo vivendo".

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