Macfrut, in Consiglio comunale bavagli alla bocca in segno di protesta

Protesta dei gruppi consiliari di opposizione nel corso del consiglio comunale tematico dedicato al Macfrut. Tutti i partiti di minoranza nei giorni scorsi hanno fortemente avversato la scelta del Partito Democratico di non concedere un consiglio comunale aperto

Protesta dei gruppi consiliari di opposizione nel corso del consiglio comunale tematico dedicato al Macfrut di giovedì pomeriggio. Tutti i partiti di minoranza nei giorni scorsi hanno fortemente avversato la scelta del Partito Democratico di non concedere un consiglio comunale aperto sul tema della principale fiera cittadina, un consiglio che avrebbe dato la possibilità anche a soggetti esterni ai gruppi politici di prendere la parola.

Proprio per protestare contro la mancanza di più voci esterne, tra cui appunto quelle delle associazioni di categoria, diversi consiglieri hanno inscenato durante il Consiglio di giovedì pomeriggio una breve manifestazione di dissenso. I consiglieri hanno indossato un bavaglio e indossato delle magliette recanti slogan contrari allo spostamento della fiera fuori Cesena. Una maglia per esempio aveva la scritta “Toglietemi tutto, ma non il Macfrut”. Dopo qualche minuto di interruzione, il Consiglio comunale ha ripreso i lavori sul tema che sta dividendo la città. La protesta è stata attuata dal gruppo di Libera Cesena (centro-destra), Movimento 5 Stelle e "Cesena Siamo Noi".

"Il progetto Macfrut international si puo' realizzare nell'ambito della fiera di Rimini", ha dichiarato il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, evidenziando la predilezione per la meta Rimini anche "per una politica di area vasta. Che non e' un mercato, ma una visione di territorio, di rete di servizi". E la manifestazione "a Rimini nel 2015 ci vedra' protagonisti di una nuova visione di territorio e di una politica di rilancio dell'economia".

Il sindaco ha poi respinto le "accuse di scarsa trasparenza e non disponibilita' al confronto", ricordando come a favore del cambio di location ci siano le associazioni economiche del territorio e "gran parte" delle imprese della filiera ortofrutticola. Dunque c'e' stato "un dibattito trasparente e limpido. Non e' avvenuto sul web ma de visu". Concetto ribadito da Leonardo Biguzzi del Pd: "Sarebbe una perdita della città se il Macfrut fallisse" e sarebbe "irresponsabile pensare di salvare la fiera giocando in difesa e non all'attacco". Rimanere a Cesena richiederebbe "enormi investimenti".

Delle tre mozioni al voto è stata approvata dalla maggioranza del Pd solo quella presentata dal capogruppo dello stesso partito Pullini, che avalla il progetto del "Macfrut international", mentre le altre due (di M5S e Cesena Siamo Noi) sono state respinte. Quella del M5S chiedeva anche le dimissioni del primo cittadino. Dopo il voto in Consiglio Comunale e il sostegno di "Una sola voce per l'economia" formata praticamente da tutte le associazioni d'impresa escluse Confcommercio Cesena e Coldiretti, la strada verso il trasloco del Macfrut alla fiera di Rimini nel 2015 appare spianata.

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