Troppi crimini con complici minorenni: espulsione immediata per un marocchino

La Polizia ipotizzava che "coordinasse" giovanissimi (minorenni e quindi più difficilmente punibili) e li mandasse a commettere piccoli furti. Per bloccare sul nascere il fenomeno, il Commissariato di Cesena ha optato per il pugno duro

Era stato protagonista di troppi eventi delittuosi nell’ultimo periodo, gli ultimi due tra l’altro con complici minorenni, uno di 17 e l’altro addirittura di 14 anni, tanto da far scattare il “campanello d’allarme” dalla Polizia, che ipotizzava che “coordinasse” giovanissimi (minorenni e quindi più difficilmente punibili) e li mandasse a commettere piccoli furti. Per bloccare sul nascere il fenomeno, il Commissariato di Cesena ha optato per il pugno duro e, avendo avuto tutte le autorizzazioni dai giudici, ha operato per il rimpatrio immediato.
 

Il ventenne marocchino coinvolto in due episodi criminali avvenuti nella zona della stazione nell’ultimo mese, l'ultimo due giorni fa, già nel pomeriggio di oggi sarà rimpatriato, con l’accompagnamento degli agenti fin sull’aereo diretto a Casablanca, in partenza da Bologna. A rendere possibile l’espulsione è stato il fatto che il suo permesso di soggiorno era scaduto da tempo e il rinnovo era stato negato considerata la scia di precedenti di polizia che lo avevano visto coinvolto, con denunce dal furto alla resistenza a pubblico ufficiale al porto di arnesi da scasso. Anche recentemente il questore gli aveva inviato una lettera in cui lo invitava a tenersi alla larga da cattive compagnie e dedicarsi ad un’attività lavorativa, ma evidentemente l’avvertimento non è stato sufficiente.
 

Martedì pomeriggio l’ultimo episodio: il ventenne marocchino era stato trovato in viale Marconi assieme ad un 14enne, anch'egli marocchino, che aveva rubato, un’ora e mezza prima, un telefono cellulare dalla tasca di una ragazzina che aspettava l’autobus in piazzale Karl Marx. La giovane se n’era accorta subito e avvisando immediatamente le forze dell’ordine aveva permesso di diramare una nota di ricerca che ha avuto subito buon esito. In particolare il ventenne aveva con sé il telefono rubato dal minorenne e per questo è stato denunciato per ricettazione.
 

Ma non finisce qui. Per la Polizia di Stato il ventenne è anche il presunto complice di una rapina avvenuta in stazione lo scorso 22 dicembre: in due, per le accuse il ventenne e il suo complice di 17 anni, tenevano fermo e rapinavano un 17enne del suo telefono cellulare. Insomma, due episodi ravvicinati che si sono poi aggiunti ai precedenti di polizia già inseriti negli archivi. Per questo è scattato alla fine l’espulsione, considerato anche l’assenza del permesso di soggiorno. Il ventenne appartiene ad una famiglia di marocchini da anni presente in città, con padre lavoratore e incensurato da 2007 in Italia e con altri fratelli che lavorano e studiano. Un suo fratello invece è stato arrestato lo scorso settembre per un cumulo pena dovuto ad alcune sentenze divenute definitive.

IL RINGRAZIAMENTO DEL SINDACO - A stretto giro arriva anche il ringraziamento del sindaco alla Polizia per l'operazione che ha sta portando maggiore sicurezza nella zona della stazione: "Ho appreso con soddisfazione la notizia del rimpatrio del giovane marocchino denunciato ieri perché coinvolto nel furto di un cellulare alla stazione e in alcuni precedenti episodi criminali, e desidero ringraziare nuovamente le donne e gli uomini della Polizia di Stato coordinati dalla Dottoressa Maria Rosaria Traino che in questo caso - come in molte  altre circostanze - hanno saputo intervenire con efficacia e rapidità, anche grazie alla collaborazione della Polizia Municipale. La stretta sinergia che hanno instaurato le Forze dell’Ordine di Cesena, rappresenta un elemento decisivo per la tutela dei cittadini, e l’impegno dell’Amministrazione comunale è di metterle nelle condizioni di poter operare nel modo migliore, potendo anche contare sull’ausilio delle tecnologie oggi disponibili. Nell’individuazione dei responsabili del furto di ieri ha giocato un ruolo importante anche la disponibilità delle immagini riprese dalle telecamere presenti in zona Stazione. E questo rafforza il nostro impegno per realizzare il programma di videosorveglianza che prevede l’installazione di circa 400 telecamere nei prossimi anni. Sarà uno strumento prezioso per le Forze dell’Ordine, che rimangono in ogni caso le protagoniste fondamentali nella difesa della nostra sicurezza".

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