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Baby-ladri di cellulari alla stazione, questa volta denunciato un 14enne

La zona della stazione sempre di più è al centro di una fitta rete di piccola delinquenza che non rende tranquilli i tanti ragazzi che affollano l'area, sia per la stazione ferroviaria, sia per la concentrazione di scuole e sedi universitarie

La zona della stazione sempre di più è al centro di una fitta rete di piccola delinquenza che non rende tranquilli i tanti ragazzi che affollano l'area, sia per la stazione ferroviaria, sia per la concentrazione di scuole e sedi universitarie. Tuttavia, i servizi speciali delle forze dell'ordine permettono sempre di più di trovare e denunciare gli autori di questi reati, come è avvenuto anche in questo caso.
 

Nell'area, in particolare, sono molto frequenti i furti di telefoni cellulari, ad opera di minorenni. Dopo la rapina di un telefono cellulare avvenuta il mese scorso ad opera di un marocchino 17enne, che ha agito con un complice, questa volta è stato addirittura un 14enne, anche lui marocchino, a rubare con destrezza un telefono cellulare. In entrambi gli episodi è emerso sempre lo stesso complice, un ventenne della stessa nazionalità. La polizia ipotizza che quest'ultimo soggetto, possa mandare di volta in volta amici e conoscenti minorenni e incensurati – e quindi difficilmente perseguibili - a rubare per conto suo, ma saranno gli ulteriori accertamenti a confermare il dubbio.
 

Lo scorso 22 dicembre, dentro la stazione, due giovani, un 17enne e un 20enne rapinarono un 17enne marocchino del suo Iphone 4: uno lo teneva fermo e l'altro gli “prelevava” il telefono. A incastrare il 17enne è stato un 'selfie', un autoscatto con la videocamera, fatto col cellulare rubato che, grazie ad account ancora attivi sul telefono è arrivato alla vittima, che quindi si è visto casualmente la foto del suo rapinatore. Questa volta l’episodio si è verificato nel primo pomeriggio di martedì, quando una studentessa di 15 anni, è stata derubata da un ragazzo in piazzale Karl Marx mentre stava aspettando l’autobus che l’avrebbe riportata a casa.
 

La studentessa ha raccontato nella sua denuncia alla Polizia Municipale di essere stata urtata da un ragazzo di origine maghrebina e di aver subito il furto del suo cellulare Galaxy Note 2 che teneva nella tasca del giubbotto. Per nulla spaventata, la ragazza ha intimato al giovane di restituirle subito il telefonino. Ma quest’ultimo se l’è data a gambe. Subito è scattata la caccia all’uomo. Grazie alle immagini della videosorveglianza di piazzale Marx, i vigili sono riusciti a risalire subito alle caratteristiche dell’autore del furto. Il Comando ha così provveduto a diramare la descrizione del sospettato a tutte le pattuglie di Polizia Municipale sul territorio e a tutte le altre forze dell’ordine.
 

Un'ora dopo circa, alle 16,20 la volante del Commissariato di Cesena ha quindi bloccato in viale Marconi due persone, di cui una corrispondeva alle descrizioni fornite. Dalle verifiche svolte insieme dal personale del Commissariato e della Polizia Municipale è stato così accertato che si trattava dell’autore del furto. Il cellulare rubato è stato rinvenuto in possesso all'amico che evidentemente si era prestato a ricettarlo. Il telefonino è stato così riconsegnato alla studentessa, mentre i due giovani sono stati denunciati l’uno per furto con destrezza e l’altro, il 20enne marocchino, per ricettazione. Quest'ultimo corrisponde anche alla figura del complice della rapina dello scorso mese e potrebbe essere la “mente” di questi furti.
 

“Negli ultimi tempi è capitato anche a me – riferisce il Sindaco Paolo Lucchi - di ricevere varie segnalazioni, dirette o attraverso facebook, di genitori preoccupati per casi analoghi nella zona della stazione che, come capita anche in molte altre città, è una zona ‘calda’, da tenere sotto costante osservazione. Di fronte a questa situazione le forze dell’ordine sono allertate, come conferma la conclusione positiva di questo episodio, e sono convinto che nel giro di poco il fenomeno sarà drasticamente ridimensionato, grazie all’impegno della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine, all’efficace collaborazione che hanno instaurato fra loro. Ma mi pare importante sottolineare anche l’ausilio fornito dal sistema di videosorveglianza, che anche in questo frangente ha dimostrato di essere uno strumento prezioso”.

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