Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Covid e quarta ondata: "Farmacie pronte per le terze dosi. Tanti tamponi positivi tra gli under 15"

"Davanti a una presunta nuova recrudescenza del virus, le farmacie iniziano ad accusare un po' di stanchezza ma sono ancora molto motivate e pronte a somministrare anche la terza dose di vaccino"

"Le farmacie romagnole hanno retto le varie ondate della pandemia con grande professionalità e lo dico con orgoglio - afferma il dottor Alessandro Malossi, presidente ordine farmacisti di Forlì-Cesena - Ora, davanti a una presunta nuova recrudescenza del virus, iniziano ad accusare un po' di stanchezza ma sono ancora molto motivate e pronte a somministrare anche la terza dose di vaccino. Ovviamente sempre su base volontaria. Significa che per i farmacisti non dev'essere un obbligo ma una scelta. Chi se la sente e ha lo spazio per farlo, aderirà come ha fatto finora. Chi non se la sente non è obbligato a farlo. Tra di noi ci sono farmacisti che hanno fatto corsi per vaccinare, altri no. Quindi è una scelta molto libera".

A chiamare a raccolta, ancora una volta, i farmacisti è stato l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che ha chiesto loro di tenersi pronti per somministrare la terza dose di vaccino e sembra che dal 22 novembre si possa partire con le prenotazioni. "Eravamo stati coinvolti anche alcuni mesi fa per intercettare i non vaccinati e convincerli a vaccinarsi - ha spiegato Malossi - ma in quel caso i risultati sono stati molto modesti. Del resto convincere un no vax a farsi vaccinare non è un'impresa facile. Diverso il discorso per la terza dose che verrà somministrata a chi ha già intenzione di farla. I farmacisti che aderiranno, come sempre, offriranno la loro professionalità e saranno in prima linea a servizio dei cittadini".

Per quanto riguarda i tamponi, secondo il dottor Malossi il lavoro nelle farmacie sta procedendo più o meno come un mese fa, la sensazione, però, (sensazione confermata ampiamente dai dati) è che ci sia un generale aumento di casi positivi. "Non è il caso della mia farmacia - continua il dottor Malossi - ma so che nelle farmacie di altri colleghi si sono registrati parecchi tamponi positivi, soprattutto tra i giovanissimi, tra gli under 15. Giovanissimi che magari infettano i familiari. C'è da dire che, in questi mesi, un po' per stanchezza e un po' per tranquillità abbiamo allentato le più elementari  precauzioni, come lavarsi le mani, indossare sempre la mascherina e mantenere le distanze, invece, ora che è tornato il freddo, bisogna nuovamente tenere l'attenzione molto alta".

Le farmacie in questi anni di covid hanno giocato un ruolo fondamentale, sia dal punto di vista tecnologico, perché hanno aiutato i clienti meno digitalizzati a usare le ricette via mail o il fascicolo elettronico; sia da quello sanitario, indirizzando nei luoghi giusti e a volte rassicurando utenti disorientati e impauriti. Sempre aperte e in prima linea, sono anche state prese di mira da gruppi estremisti di no vax e no green pass. Nel ravennate si sono verificati casi di vandalismo mentre  nel cesenate si sono registrati momenti di confusione creati volontariamente da raffiche di prenotazioni di tamponi, poi disattese. Un intasamento di prenotazioni creato ad hoc per portare disagi e scompiglio all'interno delle stesse farmacie che, al contrario, hanno assorbito il colpo e sono riuscite a garantire comunque  prestazioni efficienti ai loro utenti. 


 

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