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Cooperativa agricola cesenate, i soci donano 100mila euro alle strutture sanitarie

Il contributo, che ammonta in totale a circa 100.000 euro, evidenzia ancora una volta come la Cooperativa, oltre alla funzione economica, assolva anche a una funzione sociale

La pandemia non ha fermato l’operatività di C.A.C., anche se le attività sociali, nel rispetto delle precauzioni adottate per prevenire il contagio, sono state limitate all’essenziale. 

Non si sono potute svolgere, infatti, le riunioni di zona, così come si è dovuta annullare – per la prima volta nella storia della Cooperativa – l’Assemblea Generale di tutti i Soci (al momento posticipata a data da destinarsi), da sempre momento di ritrovo e di festa, oltre che appuntamento istituzionale di chiusura del bilancio.  

La “governance” di C.A.C. non è stata tuttavia sospesa, i Consigli di Amministrazione si sono regolarmente tenuti, anche se con partecipazione da remoto, e le politiche di bilancio sono state definite in attesa del suggello definitivo dell’Assemblea dei Soci.
Fra le varie delibere assunte per la destinazione dei fondi residuali del bilancio, tenendo in considerazione la situazione eccezionale determinata dalla epidemia di Covid-19, il C.d.A. ha deliberato di non distribuire il dividendo a remunerazione del capitale sociale destinandolo a supporto delle strutture sanitarie delle regioni di appartenenza dei soci della Cooperativa (Emilia-Romagna, Marche, Molise e Umbria). Nello specifico, per ciò che concerne il territorio romagnolo, i contributi sono stati donati all’Ausl della Romagna sotto forma di macchinari medici di ultima generazione, indicati dall’ingegneria medica regionale.

Come da regolamento interno, la Cooperativa ogni anno trattiene una piccola percentuale del valore della liquidazione che va ad alimentare il capitale che ciascun socio apporta alla cooperativa. Tale capitale, il cui valore nominale viene restituito una volta che il socio recede dalla Cooperativa, di norma viene remunerato con un tasso di interesse – deliberato dal C.d.A. alla chiusura del bilancio di esercizio - superiore a quello applicato ai depositi. Il tasso deliberato negli ultimi anni è stato del 3%, tuttavia l’ammontare del dividendo 2019 non è stato distribuito ai soci conferenti, ma è stato appunto destinato alle strutture sanitarie, a cui si è accennato, in base al capitale sociale versato.

Il contributo, che ammonta in totale a circa 100.000 euro, evidenzia ancora una volta come la Cooperativa, oltre alla funzione economica, assolva anche a una funzione sociale non solo distribuendo in maniera equa il valore generato nel processo di produzione, ma anche supportando - nei territori dove opera - azioni a favore delle categorie più bisognose di sostegno. 

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