Contraffazione, abusivismo ed altre illegalità: nel 2014 persi 26,5 miliardi di euro

"Una percezione confermata dai dati Confcommercio-Format - dice il presidente Confcommercio Augusto Patrignani - in base ai quali per oltre l'80% delle imprese la crisi economica sta avvantaggiando il mercato dei prodotti illegali"

Nel 2014 le imprese commerciali, gli alberghi ed i pubblici esercizi hanno perso 26,5 miliardi di euro per illegalità varie: abusivismo, contraffazione, taccheggio, criminalità. E' quanto è emerso dall'incontro organizzato dalla Confcommercio cesenate, insieme alle Ascom dell’Emilia Romagna, in occasione della giornata della "Legalità" promossa per mercoledì. L'associazione si categoria si è confrontata all'hotel da Vinci a Cesenatico con le forze dell'ordine, i rappresentati politici e gli imprenditori sul tema della sicurezza e della legalità.

“Una percezione confermata dai dati Confcommercio-Format – dice il presidente Confcommercio Augusto Patrignani - in base ai quali per oltre l’80% delle imprese la crisi economica sta avvantaggiando il mercato dei prodotti illegali e l’esercizio abusivo delle professioni, in un quadro generalizzato di calo dei consumi che non ha risparmiato neppure il Cesenate e l’Emilia Romagna. Tra gli effetti più dannosi prodotti dalle diverse forme di illegalità le imprese del commercio, del turismo e dei servizi indicano principalmente la concorrenza sleale (60,8%).E’ sufficiente questo dato per comprendere quanto l’economia sia contaminata oggi da fenomeni di illegalità e di abusivismo, che si stanno pericolosamente estendendo e radicando anche nella nostra Regione, complice la crisi economica”.

Nel 2014 le imprese commerciali, gli alberghi ed i pubblici esercizi hanno perso 26,5 miliardi di euro per illegalità varie: abusivismo, contraffazione, taccheggio, criminalità.  Fenomeni che comportano anche una perdita di reddito per le imprese pari all’8,2%, con oltre 260 mila posti di lavoro regolari a rischio (dati nazionali). In base ai dati regionali, nel nostro territorio la percezione di peggioramento dei livelli di sicurezza, nel periodo 2008-2013, è superiore alla media nazionale (59% in Regione rispetto al 47% del dato medio nazionale); i fenomeni rispetto ai quali si riscontra il maggiore aumento sono i furti (76%) seguiti dall’abusivismo (56%) e dalla contraffazione (53%).

“Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi – rimarca Patrignani – che rappresentano oltre il 55% del tessuto imprenditoriale territoriale e regionale, sono oggi i settori maggiormente esposti, per la loro presenza fisica sul territorio e per la loro funzione sociale, ai fenomeni di abusivismo, di concorrenza sleale e di delinquenza comune. Non possono e non devono essere le imprese a farsi carico, da sole, della propria sicurezza: occorre lavorare sempre di più insieme alle Istituzioni e alle Forze dell’ordine, per il rispetto delle regole, e per ricreare nelle nostre Città e nei territori quel clima di legalità diffuso, indispensabile per riavviare consumi ed investimenti”.

Ricco di spunti e anche di proposte operative il dibattito all'incontro al Grand hotel Da Vinci promosso da Confcommercio e moderato dal presidente Patrignani, il quale ha sottolineato l'esigenza di regole giuste da rispettare e di modificare quelle palesemente inique. Attivare la cultura della legalità fin dalle elementari, ha proposto il tenente dell'Arma dei Carabinieri di Cesenatico, Francesco Esposito. Il capitano della Guardia di Finanza Tavani ha rimarcato che sono numerosi i controlli in circoli che si trasformano in attività di ristorazione e pubblico esercizio che vanno ad incrementare la concorrenza sleale.

Il luogotenente Guardino della Guardia di Finanza di Cesenatico ha segnalato che in estate il numero di sequestri di merce abusiva è aumentato esponenzialmente. Il comandante della Polizia municipale di Cesenatico Scarpellini ha sottolineato lo sforzo di attivare un circuito virtuoso di comunicazione attraverso ad esempio lo strumento News Pm finanziato al 70% dalla Regione che comporta attività di informazioni più trasparente e snella, in un dialogo con la comunità anche attraverso i Social Network.

Un'altra azione virtuosa è aumentare la sicurezza percepita di cittadini ed imprese andando ad eliminare i cosiddetti segnali criminali (discariche abusive, presenza di abusivismo, campi nomadi, prostituzione, negozi sfitti). Il comandante della Polizia Municipale di Cesena, Giovanni Colloredo, ha dal canto suo messo in luce la necessità di una sicurezza integrata cioè tra tutte le forze dell'ordine, che è già nei fatti ma che va incrementata, come dimostra anche il fatto che già ora l''80% dei controlli stradali viene svolto dalla pm proprio per lasciare più libere le altre forze dell'ordine di lavorare sul controllo del territorio. 

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