"Renzi, Lucchi e il quoziente familiare"

""Il governo Renzi restituisce 80 euro ai cittadini nelle buste paga dei redditi medio bassi. Dichiara guerra agli enti inutili e propone l'individuazione di un elenco di organismi da cancellare subito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Il governo Renzi restituisce 80 euro ai cittadini nelle buste paga dei redditi medio bassi. Dichiara guerra agli enti inutili e propone l'individuazione di un elenco di organismi da cancellare subito. Propone il quoziente familiare e si impegna a dare risposte da troppo tempo disattese al problema dell'equità fiscale in ragione del numero dei componenti il nucleo familiare.
Il sindaco Lucchi, che mi pare si sia dichiarato renziano seppure in zona cesarini, ha applicato l'IMU nella percentuale massima e, dopo essersi lamentato in lungo e in largo per il taglio ai trasferimenti comunali da parte del governo, ha ottenuto un avanzo di bilancio di 4 milioni di euro, una parte dei quali avrebbero ben potuto rimanere nella disponibilità dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, ossia della società civile.

Si è circondato di una miriade di società partecipate, un sorta di parastato spesso costoso e inefficiente, che oltre a rappresentare fonte di spreco, con attività il più delle volte inutili o di cui si potrebbe benissimo fare a meno, in molti casi produce l'effetto di limitare il mercato, ponendosi in diretta e ineguale concorrenza con le aziende private. Soprattutto, ha affermato in modo categorico: "non ho intenzione di adottare per il futuro il quoziente familiare". Addirittura, in una delle ultime sedute del consiglio comunale, sull'ordine del giorno presentato dal centro destra, che chiedeva di elaborare un "nuovo coefficiente correttivo a misura di famiglia", la sua maggioranza consiliare, ossia il monolitico Pd, ha scelto di uscire dall'aula e di non votare, facendo mancare il numero legale.

Eppure, in nessuna altra parte dell'Europa la famiglia è trattata peggio. Ed è oggi sottoposta a pressioni, non solo economiche ma anche culturali, che la stanno minando dalle fondamenta. Il quoziente familiare è una proposta concreta, avanzata da tutte le associazioni che si occupano di famiglia. Ma Cesena non vi è alcuna intenzione di procedere in tal senso, nonostante le dichiarazioni di Renzi. Ma da che parte sta Lucchi?"
 

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