"La lista civica pro Lucchi parte dai giovani"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Partendo dalla fotografia che emerge da un'indagine svolta in cinque Province italiane dove viene mostrato il quadro di una realtà giovanile che manca di progettualità futura per la precarietà diffusa caratterizzante la nostra società attuale e per la mancanza di comunità condivise e partecipate in maniera "allargata", la lista civica si pone come obiettivo quello di sviluppare politiche giovanili che partano dalle esigenze dei giovani e dai loro bisogni, attingendo al bagaglio di esperienze specifiche. I giovani di oggi vivono in una società eticamente "neutra", come la definisce Bauman "adiaforica", ossia una società indifferente al problema del bene e del male, senza punti di riferimento certi.

Bisogna partire da questo scenario per promuovere una cittadinanza attiva tra i giovani e le relative famiglie.

Innanzitutto bisogna saper riconoscere ed intercettare le nuove forme di cittadinanza e partecipazione oggi presenti sul Territorio. Si tratta infatti di cogliere forme allargate di partecipazione giovanile alla vita locale, che si manifestano con modalità diverse dal passato, come ad esempio l'associazionismo informale, ossia il partecipare ad attività sportive, il fare musica insieme agli amici, suonare in una band. Se queste sono le forme, bisogna saper trovare strumenti ed interventi idonei che favoriscano la partecipazione e la cittadinanza attiva e facciano rapportare la popolazione giovanile con gli Enti Locali al fine di facilitare l'incontro tra giovani ed istituzioni, primo passo verso una conoscenza reciproca e la costruzione congiunta di un nuovo modello di società civile.

La prevalenza dell'individualismo e della competizione porta l'individuo contemporaneo ad avvertire una concomitante necessità di "appartenere" e contrastare la disaggregazione delle trame sociali e la percezione di un qualche sradicamento personale, familiare e sociale.

All'interno di questi "non luoghi", simboli della nostra epoca, si avverte una crescente domanda di "senso", una ricerca di luoghi significativi in cui ridefinire, attraverso rapporti significanti e profondi, una nuova attribuzioni di senso allo spazio pubblico della "vita attiva".

Ecco allora che il territorio in cui si vive può diventare davvero per i giovani una risorsa importante, ma deve essere considerato in un serbatoio di identità e non un luogo di protezione e di chiusura. Per la lista civica i giovani sono i principali drivers del cambiamento nelle società contemporanee: attori sociali in grado di giocare un ruolo determinante; è in loro che si sedimentano le nuove tendenze destinate, nel tempo, ad estendersi alla famiglia, alle generazioni adulte, all'intera società determinandone un proficuo sviluppo economico. Rappresentano una potente dinamica di innovazione "dal basso", proprio come vuole l'Europa, che li vede protagonisti di un processo accelerato di ridefinizione degli stili di vita, di diversificazione e allargamento degli interessi, di crescente apertura della società alle tecnologie e alla ricchezza culturale del territorio. Ma poichè i giovani appaiono, soprattutto, indecifrabili e indefinibili la lista civica vuole ridurre la frattura culturale rispetto agli adulti che la stessa autarchia dei codici espressivi generazionali rischia di provocare. La sfida della lista civica è quella di pensare a comunità cittadina ancora più a misura di giovani, con spazi di partecipazione e di aggregazione per ricostruire i legami sociali, rigenerare la cittadinanza.

Il concetto di partecipazione oggi significa "prendere parte" e "sentirsi parte" a processi, alla comunità, per la ricerca di un "bene comune". La lista civica vuole far capire ai giovani e alle famiglie che la partecipazione attiva ha non ha valore ontologico ma deve essere considerato un vero e proprio strumento: partecipare è un mezzo, un vero e proprio metodo e stile di vita. La lista vuole stimolare i giovani ad attivarsi, vuole rendere accoglienti ed "elastiche" le organizzazioni che vogliono integrare i giovani, vuole dare continuità al protagonismo diretto dei giovani trasformandolo in spazi decisionali e di confronto condivisi e reali.

Allo stesso modo la lista civica vuole trasmettere l'importanza del ruolo degli adulti e delle famiglie: il ruolo degli adulti è fondamentale in questo processo di partecipazione perché essi sono i mediatori, facilitatori, che consentono di sviluppare autonomia e coscienza critica.

La lista vuole aiutare le Associazione e le Istituzioni a saper leggere con nuove lenti le innovazioni che le giovani generazioni stanno portando avanti e vuole aiutare le stesse ad essere pronte a modulare le proprie risposte mantenendosi costantemente aperte al confronto affinché la partecipazione giovanile prenda piede in modo concreto.

Per questo è sicuramente necessaria una maggiore capacità di proposta, da parte delle Organizzazioni e delle Istituzioni, di esperienze concrete, di occasioni, di opportunità che facciano conoscere e vivere ai giovani la concretezza e la positività dell'esperienza della partecipazione.

La lista civica vuole fare una autentica scommessa e impegnarsi per una cittadinanza societaria attiva, condivisa e partecipata destinata ai nostri attori più preziosi: i giovani.

Christian Castorri

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