Economia

"Vent'anni di Talenti": un libro racconta la creatività calzaturiera giovanile a San Mauro Pascoli

9 dall’Italia, 5 dal Messico, 1 rispettivamente da Russia, Cina, Giappone, Croazia, Germania, Spagna. Basterebbe questo per spiegare cosa è stato (e cos’è tutt’oggi) il concorso “Un Talento per la Scapa”

9 dall’Italia, 5 dal Messico, 1 rispettivamente da Russia, Cina, Giappone, Croazia, Germania, Spagna. Basterebbe questo per spiegare cosa è stato (e cos’è tutt’oggi) il concorso “Un Talento per la Scapa” promosso dagli industriali della calzatura di San Mauro Pascoli riuniti nell’associazione Sammauroindustria (Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi), insieme alla scuola del Cercal e al Comune di San Mauro Pascoli.

Luogo di emersione per i giovani talenti da tutto il mondo a cui viene offerta una concreta possibilità di crescita professionale - il premio consiste in un periodo di formazione al Cercal oltre a un tirocinio in uno dei calzaturifici associati –, il concorso nei due decenni è stato un crocevia di creatività e passione per almeno un paio di generazioni. Un flusso di idee e di energia che dagli archivi ora viene messo a disposizione di tutti e raccolto in un volume a futura memoria, Vent’anni di talenti (Ponte Vecchio editore), consapevoli che la moda non vive di sola attualità ma è il risultato di un percorso.

Il libro nelle 156 pagine ricche di immagini racconta la storia di questo concorso che rappresenta un unicum nel panorama italiano, testimonianza viva di come è stata interpretata la moda calzaturiera dai giovani di almeno quattro Continenti. Il volume, nel dettaglio, racconta anno per anno le venti edizioni di “Un Talento per la Scarpa” e ospita testi di Daniele Gasperini (Presidente di Sammauroindustria), Gianfranco Miro Gori (ideatore di Sammauroindustria e oggi Direttore), Serena Musolesi (direttrice del Cercal) e Cristina Savani (curatrice del concorso). La parte finale è dedicata a quattro imprenditori del distretto calzaturiero soci di Sammauroindustria (Cesare Casadei, Marco Piazzi, Riccardo Sciutto, Giuseppe Zanotti), intervistati dal giornalista Filippo Fabbri.

Fulcro del concorso (e del libro) è il distretto della scarpa di San Mauro Pascoli, laddove tutto è nato nel 2001. Come ricorda Daniele Gasperini nel libro, in Sammauroindustria “pubblico e privato convergono per costruire un progetto di comunità in grado di far crescere e innovare al meglio un intero territorio superando gli interessi economici”. Concetto centrale, ribadito sempre nel libro da Miro Gori, che lanciò l’idea del concorso vent’anni fa: “il nostro concorso rappresenta un’eccellenza per il legame intrinseco col territorio (San Mauro Pascoli) e l’altissima qualità della calzatura che qui viene realizzata, nonché per le possibilità formative e di ingresso nel mondo del lavoro”.

E se vogliamo trovare un fil rouge tra i tanti giovani partecipanti è Serena Musolesi a evidenziare come “la creatività innata e la capacità di tradurla in splendidi disegni e progetti è il tratto comune dei giovani vincitori”. Riguardo infine alle modalità di selezione dei vincitori Cristina Savani sottolinea che “quello che si cerca nei progetti è un guizzo innovativo, l’avanguardia anche nella semplicità, l’espressione di una passione vera verso la moda e la calzatura, che porta lo stilista di talento ad essere sempre più prolifico, colui che sfida la normalità e il già fatto, e che quindi spinge tutto lo staff a innovarsi e trovare soluzioni tecniche non ancora esplorate”.

Il libro sarà presentato in anteprima venerdì 22 ottobre a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli alle ore 17,00 in occasione della premiazione dei vincitori della 21esima edizione del Concorso. Coordinati da Gianfranco Miro Gori, intervengono Cesare Casadei, Marco Piazzi, Riccardo Sciutto, Giuseppe Zanotti.

Chi sono i vincitori delle 20 edizioni? Arrivano da tutto il mondo, ed eccoli in ordine cronologico: Italia (Francesca Capellini, sul tema ”La seduzione”); Russia (Daria Kravtsova - “Futuro”); Cina (Yim Kit Ling - “Nostalgia”); Giappone (Nakayama Yoko - “Ai piedi di Cleopatra”); Croazia (Dijana Sabljak - “Al gran ballo di Cenerentola”); Italia (Benedetta Maria Chiara Lupo - “La dolce vita”); Messico (Joel Perez Ortega - “La via della seta”); Italia (Mario Rossodivita - “Da Mad Max ai materiali biodegradabili. Per una calzatura fashion ed ecologica”); Germania (Sarah Börtz - “Stile scarpe e rock and roll. Moda e musica pop: influenze reciproche”); Italia (Paola Valenti - “Fatto in Italia. Arte, artigianato e design”); Italia (Giuseppe Luca Leonardo Morreale - “A forma di stivale. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”); Messico (Jose Omar Munoz Ramirez – “Melting Shoes, contaminazioni interculturali”); Italia (Gaia Romagnoli, ‘Rebels and Indignados: revolutionary shoes’); Messico (Francisco Javier Velazquez, “Le sport c’est chic”); Italia (Carlotta Camporese, “Animal Shoes”); Italia (Marco Rossi, “Vegetal shoes”); Messico (Alberto Jose Nava Tassinari, “Once upon a time… the shoes”); Messico (Miguel Jacobo Reyna Gomez, “Grande bellezza: da Venere a Marlyn Monroe”); Italia (Edoardo Battellini, “Urban chic: la décolleté irrompe nello street style”); Spagna (Luis Felipe Alvarez Torres, “Passato, Presente, Futuro”).

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