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Il direttore del Credito cooperativo romagnolo a Salotto blu: "Gli indicatori dell'economia torneranno positivi"

"Questa crisi non è assimilabile a quella del 2007 che era strutturale e denunciava la debolezza del sistema"

Giancarlo Petrini, direttore generale della banca cesenate, ospite della trasmissione condotta da Mario Russomanno che andrà in onda su VideoRegione martedì alle 22,30, commenta così la situazione che stiamo vivendo: "Questa crisi non è assimilabile a quella del 2007 che era strutturale e denunciava la debolezza del sistema. Oggi siamo di fronte ad un fattore esterno, la pandemia, che sta mettendo a rischio alcune tipologie d'impresa, quella turistica e quella del commercio in primis, mentre altre continuano il proprio percorso. Tutti dobbiamo concorrere a sostenere le imprese in difficoltà, Se ci riusciremo quando la pandemia cesserà le cose si metteranno a posto".

Alla domanda sui fenomeni di concentrazione in atto all'interno del sistema bancario Petrini ha risposto così: "Non è detto che grande sia bello. Il rischio che corriamo è quello di perdere l'agilità e la prossimità delle banche locali, che sono state determinanti per lo sviluppo. Persone e imprese non possono diventare numeri, serve la conoscenza diretta delle loro capacità ed aspirazioni. Le nuove tecnologie possono risultare utili nel rendere accessibili a chiunque le operazioni bancarie ordinarie. Il resto della attività bancaria deve essere concentrato in cultura professionale e conoscenza della società, utili ad offrire consulenze il più possibile personalizzate. Solo in questo modo potremo continuare ad essere fondamentali per i nostri territori" 

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