Saldi, partenza soft: "Lieve calo nelle vendite rispetto al 2012"

La quasi totalità dei commercianti, come previsto dalla normativa regionale, è partita con i saldi di fine stagione il 5 gennaio scorso. Lo evidenzia l’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate

La quasi totalità dei commercianti, come previsto dalla normativa regionale, è partita con i saldi di fine stagione il 5 gennaio scorso. Lo evidenzia l’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate, che ha rilevato l’andamento delle vendite a una settimana dall’avvio. “Quest’anno - dichiara Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – l’attesa sui saldi era ancora più forte degli anni precedenti per la maggior parte dei nostri commercianti".

"Aspettative tutte legittime, del resto, soprattutto se pensiamo alla lentezza delle vendite natalizie. Il primo dato rilevante è che il 95% del campione intervistato (cento imprese del comprensorio) ha dichiarato di aver iniziato i saldi. Va aggiunto, inoltre, che numerosissime imprese avevano avviato vendite promozionali nelle scorse settimane. Una considerazione da fare – prosegue Casabianca – è che il l’88% degli intervistati ha affermato che i negozi sono stati visitati da clienti nuovi. Il che conferma, e non è poco, la validità dei saldi come strumento di promozione e pubblicità. Riteniamo, inoltre, che sia anche il sintomo di acquisti precisi e mirati, prima dei quali il consumatore visita più negozi per scegliere con attenzione cosa comprare”.

“Altro dato di grande interesse – continua il Presidente della Confesercenti Cesenate – è il “peso” dei saldi per l’economia complessiva delle imprese. Il 36% del campione afferma che i saldi rappresentano il 30% del fatturato ed un altro 39% ne stima addirittura un volume del 50% e oltre. Dati di tale portata meritano una riflessione ampia e costringono tutte le imprese a misurarsi con il fenomeno della scontistica per gran parte dell’anno, con minori possibilità di praticare prezzi di listino”.

“Complessivamente - interviene Patrizia Greco, presidente Fismo, il settore moda della Confesercenti - la situazione segna un leggero arretramento delle vendite rispetto allo scorso anno ma dovremo attendere alcune settimane per verificare se la tendenza in atto tenderà a consolidarsi”.

“Ad oggi – spiega Patrizia Greco –  le imprese che dichiarano un aumento delle vendite rispetto all’avvio dei saldi dello scorso anno sono complessivamente il 14% del nostro campione (18% lo scorso anno). Denuncia una diminuzione di fatturato il 54% degli intervistati (49% nel 2012) mentre il 32% rileva una sostanziale stabilità (33% nel 2012). Osservando i singoli settori i risultati più positivi sono nel comparto dell’abbigliamento per bambini. Stabile l’abbigliamento per giovani, abbigliamento sportivo e le calzature. Dichiarano una flessione i negozi di abbigliamento classico, biancheria intima e biancheria per la casa”.

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“L’indagine – conclude Greco– ha confermato che l’attesa dei saldi costituisce tuttora una vera e propria consuetudine per tanti consumatori. Inoltre, in una fase di difficoltà economica generalizzata, siamo in presenza di una ulteriore spinta a ricorrere agli acquisti in queste occasioni. Il nostro auspicio è che le vendite di fine stagione migliorino i risultati nei prossimi giorni e possano permettere alle imprese di tirare un bel sospiro di sollievo in apertura del 2013”. 

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