Coop Agricola Cesenate: "In un 2014 piovoso gli investimenti hanno fatto la differenza"

Il presidente di Cooperativa Agricola Cesenate, Giovanni Piersanti, in chiusura di un 2014 “bagnato” come non mai, sottolinea "la grande professionalità dei soci di C.A.C. e dell’apparato interno"

Un anno produttivo vissuto all’insegna dell’emergenza e della sofferenza, a causa principalmente delle condizioni climatiche avverse. "Ma anche un anno in cui abbiamo visto l’utilità degli investimenti che abbiamo compiuto e che stiamo compiendo". Il presidente di Cooperativa Agricola Cesenate, Giovanni Piersanti, in chiusura di un 2014 “bagnato” come non mai, sottolinea "la grande professionalità dei soci di C.A.C. e dell’apparato interno, che ha saputo sfruttare al meglio le tecnologie innovative che abbiamo messo a disposizione in cooperativa per la selezione, l’asciugatura e il ritiro tempestivo delle sementi». Il 2014 piovoso ha costretto molti reparti ad essere operativi 24 ore su 24 per “salvare” la produzione.

"Ci siamo sentiti un po’ come il 118 della moltiplicazione sementiera - dice Piersanti - e solo grazie alle possibilità logistiche che abbiamo costruito negli ultimi anni siamo stati in grado di gestire la situazione in modo positivo di fronte a 5mila ettari di produzione. Ora l’incognita è sul fronte della qualità, ma auspichiamo di poter premiare i soci che hanno raggiunto gli obiettivi, visti i risultati del bilancio preconsuntivo. È un dato importante, in un’annata così complicato".

La specializzazione dei soci in campagna, la competenza della struttura tecnica di laboratorio e la capacità logistica sono gli elementi del meccanismo da cui nasce la soddisfazione dei clienti di C.A.C.: aziende che dai cinque continenti si rivolgono alla cooperativa per moltiplicare le proprie sementi. Solo in Italia esistono tantissime altre aziende sementiere che operano nello stesso settore di C.A.C., ed è quindi chiaro che è nelle annate difficili che si guadagna il futuro", afferma Piersanti.

"Le culture autunnali sono già in campo e non abbiamo avuto un calo di superficie impiantata. Per quanto riguarda le primaverili siamo in contrattazione, ma speriamo di portare a casa buoni risultati. Tengo a specificare che gli aumenti o le diminuzioni degli ettari sono esclusivamente legati al mercato in cui operano i nostri clienti, che riconoscono un’altissima professionalità alla nostra azienda", conclude il presidente.

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