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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

Confcooperative getta le basi politiche della piattaforma Romagna

“Lavoriamo per la riorganizzazione in un’ottica Romagna, i tempi sono maturi per sinergie operative e percorsi innovativi, ad iniziare dall’erogazione dei servizi per le nostre associate”

L’incontro tra i consigli di presidenza di Confcooperative Ravenna, Forlì Cesena e Rimini, che in vista di una più stretta collaborazione e di comuni strategie, si sono riuniti nella sede di Confcooperative di Cesena insieme ai rispettivi presidenti e direttori, è il primo atto politico di un percorso innovativo importante.

Indipendentemente dal riassetto più o meno veloce della pubblica amministrazione romagnola, il sistema Confcooperative si muove infatti già da tempo in un’ottica di riorganizzazione territoriale che meglio risponda ai bisogni e agli interessi delle  sue imprese.  Durante l’incontro sono stati presentati alcuni percorsi concreti sul fronte dell’erogazione dei servizi alle associate, che in tempi abbastanza rapidi (febbraio – maggio)  vedranno operare in sinergia i 3 Centri Servizi; è inoltre appena partita  la collaborazione ampliata alle 3 organizzazioni di Mirco Coriaci funzionario dell’agroalimentare. Coriaci, che ha svolto fino ad oggi questa  attività come risorsa interna di Confcooperative Forli Cesena, dal 1 febbraio opera anche per le altre due Unioni  romagnole.

La prospettiva Romagna è infatti la piattaforma su cui ridisegnare il ruolo di rappresentanza sindacale e di organizzazione locale sul quale si intende operare. Analogamente  verrà pensata su base territoriale Romagna anche la formazione. “E’ evidente che i tempi sono maturi per un ragionamento comune; più immediato nell’operatività,  più  complesso e articolato nel tempo per le politiche di coordinamento e di rappresentanza territoriale, ma altrettanto indispensabile se vogliamo svolgere un ruolo  innovativo a fianco delle nostre imprese – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Forli Cesena Stefano Lazzarini  che ha fatto gli onori di casa -  La domanda che ci siamo posti per avviare questo lavoro è molto semplice: cosa possiamo fare insieme? Accanto alle prime risposte operative, l’impegno è quello di individuare e interpretare linee di lavoro per l’organizzazione Confcooperative sulla piattaforma Romagna dove associamo grandi imprese. Oggi con orgoglio possiamo anche affermare che la Romagna esprime sia il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, che il nuovo presidente della Confcooperative Emilia Romagna  Massimo Coccia”.

“Rappresentiamo imprese di importanza europea  in questo territorio – ha ribadito il direttore di Confcooperative FC Pierlorenzo Rossi – ad esse dobbiamo saper dare risposte adeguate. Credo che nella collaborazione delle tre Unioni ci sia il potenziale professionale e tecnico per poterle affiancare con efficienza. Così come siamo in grado di garantire un’azione efficace di incubatore d’impresa per tutti coloro che vogliono intraprendere in forma cooperativa  una esperienza imprenditoriale, siano giovani o disoccupati”. All’incontro, che si è tenuto a Cesena alla sede di Confcooperative, è intervenuto anche il neo presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini che il 31 gennaio è stato eletto a Roma, a seguito dell’avvicendamento con Luigi Marino candidato al Senato.

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