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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Confcooperative in assemblea: nel Cesenate rappresenta 11mila occupati

Il sistema Confcooperative si incontra in assemblea a Cesena venerdì. Nel Cesenate Confcooperative rappresenta alcuni grandi realtà dell'agroalimentare e del sociale con 11.000 occupati

Il sistema Confcooperative si incontra in assemblea a Cesena venerdì. Nel Cesenate Confcooperative rappresenta alcuni grandi realtà dell’agroalimentare e del sociale con 11.000 occupati. "I nostri soci, le loro famiglie, una grande terra. Persone al centro dello sviluppo". E' questo il titolo - e il filo conduttore - dell'Assemblea annuale 2015 di Confcooperative Forlì-Cesena, che si terrà venerdì 12 giugno dalle 15.30 a Palazzo del Ridotto.

IL PROGRAMMA - L'assemblea si aprirà con i saluti di Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della Diocesi di Cesena-Sarsina, e del sindaco Paolo Lucchi. Poi spazio alla relazione sui risultati economici e sociali conseguiti nel 2014 da Confcooperative Forlì-Cesena. Ad illustrare questi dati sarà il presidente di Confcooperative Stefano Lazzarini. A seguire gli interventi di Domenico Secondulfo, docente di Sociologia all'Università di Verona ("Cooperazione: uno più uno uguale tre") e di Monsignor Adriano Vincenzi, incaricato Cei per Confcooperative ("Papa Francesco e la cooperazione. Riflessioni". Si proseguirà con le testimonianze di Bruno Piraccini (Orogel), Elena Rossini (Coop. Il Cigno), Maurizia Squarzi (Consorzio di Solidarietà Sociale) e di Roberto Morgagni (Lincoop). A trarre le conclusioni sarà il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini. Al termine dell'assemblea verranno consegnati ai rappresentanti delle cooperative gli attestati per celebrare gli anniversari della costituzione.

I NUMERI - I dati che Confcooperative Forlì Cesena presenta nel corso dell’assemblea annuale consentono una lettura in prevalenza positiva, con un segno più sia in relazione al Valore della Produzione che registra un + 4,39 % rispetto al 2013, sia del numero degli occupati con un + 6% che del numero dei soci. I dati positivi sono in gran parte legati alle buone performance dell’agroalimentare e del sociale. In generale si nota una forte differenza tra i settori, alcuni trainanti appunto e altri in caduta libera come ad esempio l’edilizia. Gli indicatori, che da anni vengono messi a confronto raccogliendo dati reali dai bilanci delle cooperative, forniscono una fotografia del valore e del peso economico del sistema cooperativo a livello territoriale e del contributo reso al tessuto economico-sociale, dalla quale si intravvedono segnali di ripresa.

GLI ASSOCIATI - Le cooperative associate al 31/12/2014 sono risultate 259 comprese le 7 Banche di Credito Cooperativo. Nel cesenate sono 123, tra le quali alcuni grandi gruppi dell’agroalimentare e alcune cooperative sociali attive sul territorio da decenni con la gestione di strutture sia per l’infanzia che per gli anziani. Sociale e agroalimentare (in questa accezione sia ortofrutta che avicolo) sono stati nel 2014 settori trainanti: Il Valore della produzione del 2014 in provincia è stato complessivamente di 4 miliardi e 64 milioni di euro, rispetto ai 3 miliardi e 893 milioni del 2013, si registra quindi un aumento del 4,39%. Confcooperative nel Cesenate rappresenta soggetti che sommano 3 miliardi e 338 milioni di euro al totale del Valore della Produzione.

GLI OCCUPATI - Il numero degli addetti è anch’esso aumentato, raggiungendo le 15.666 unità, che, rispetto ai 14.703 del 2013, significano un aumento del 6,55%. Quasi 1000 lavoratori in più che attestano come la cooperazione ha continuato anche nell’anno trascorso, cosi come negli anni precedenti contraddistinti da crisi nera, a dimostrarsi un’opportunità e una valida risposta contro la disoccupazione. Nel Cesenate lavorano gran parte di questi addetti, oltre 11.000 su 15.666. Il numero dei soci si attesta su 36.769, per cui rispetto ai 34.673 soci del 2013 si evidenzia un aumento del 6,05%.

I RICONOSCIMENTI - In occasione dell’assemblea anche quest’anno verranno segnalati alcuni anniversari importanti, per sottolineare con un riconoscimento le attività decennali e pluridecennali delle seguenti cooperative: c.i.s.s. soc. coop. cooperativa installatori (10 anni), stradali e servizi - societa' cooperativa (10 anni), ce.se.co. - centro servizi societa' cooperativa (10 anni), colas pulizie industriali societa' cooperativa (40 anni), consorzio solidarieta' sociale Forli'-Cesena soc. coop. sociale onlu (30 anni), cooperativa sociale l'accoglienza soc. coop. di solidarieta' sociale (20 anni), cooperativa stella societa' cooperativa sociale (10 anni), gemos - società cooperativa (40 anni), il cigno cooperativa sociale societa' cooperativa a responsabilita' limitata (30 anni), il mandorlo coop soc. onlus (20 anni), lotofruit societa' cooperativa a r.l. (10 anni), mano nella mano societa' cooperativa sociale (10 anni), micromec societa' cooperativa sociale onlus (30 anni), omnia servizi ambientali srl (10 anni), persegno societa' cooperativa (10 anni), Romagna est banca di credito cooperativo societa' cooperativa (20 anni), societa' cooperativa detective international security (10 anni). Infine Orogel festeggia i 40 anni dal primo stabilimento del 1975.

IL PRESIDENTE - “Quest’anno il titolo scelto per l’appuntamento assembleare punta sul concetto di cooperazione come movimento di persone. Sono le persone sempre più al centro dell’impegno di Confcooperative per lo sviluppo del territorio e per rispondere ai bisogni comuni in un’ottica mutualistica. E’ questo il modo migliore per commentare sia i dati del nostro Sistema, sia per rispondere a quanto accade a livello nazionale con episodi di cronaca giudiziaria che macchiano la cooperazione sana - dichiara il presidente di Confcooperative Forlì-Cesena Stefano Lazzarini - La cooperazione vera ha affrontato la crisi cercando di difendere per quanto possibile l’occupazione, lo ha fatto anche sacrificando la redditività. Sono diversi anni che sosteniamo come questo modello societario riesca a garantire opportunità occupazionali altrimenti inesistenti. Possiamo dire che anche per il 2014 il dato in crescita degli addetti ne è sicura conferma. Non dimentichiamo che per noi la cooperazione è un sistema valoriale oltre che economico: i cooperatori sono in genere persone che si assumono le proprie responsabilità, per risolvere i problemi partono dai bisogni, dell’uomo e della società e agiscono in maniera corretta.”


IL DIRETTORE - “I risultati del nostro sistema ci forniscono un primo timido segnale di ottimismo –commenta a sua volta il direttore Mirco Coriaci - il Settore Agroalimentare continua a rappresentare uno dei pilastri del sistema, un riferimento sicuro per l’economia territoriale e l’occupazione; anche le cooperative del Terzo Settore, nonostante le perduranti problematiche dei tempi di pagamento e di una pesante Spending review, resistono e continuano a investire nella gestione autonoma di tante strutture. In generale i numeri, ma non solo quelli, ci confermano su quanto si stia dimostrando attuale il modello cooperativo perché capace di fornire soluzioni ai bisogni, investimenti e sviluppo al territorio, lavoro alle persone. I numerosi esempi di workers by out, il cosiddetto lavoro ricreato, lo stanno dimostrando anche nel nostro territorio”.

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