Bilancio di Sostenibilità di Romagna Acque: i sindaci insistono per il "Patto per l'acqua"

Molti gli spunti interessanti, fra cui quello di un nuovo "Patto per l'acqua" fra i sindaci romagnoli, lanciato dal sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini

La prestigiosa sede della Bilblioteca Malatestiana di Cesena ha ospitato venerdì l’annuale presentazione del Bilancio di Sostenibilità di Romagna Acque – Società delle Fonti spa: strumento che viene redatto e pubblicato da oltre dieci anni e che tratteggia il rapporto della Società con i propri stakeholder. Al di là delle linee guida del Bilancio stesso, illustrate dal presidente Tonino Bernabè, l’appuntamento ha permesso al folto pubblico presente di apprezzare le considerazioni economiche ad ampio raggio del professor Giacomo Vaciago (economista, presidente di Ref Ricerche, già sindaco di Parma e attuale consulente del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti) e quindi di ascoltare una inedita ed interessantissima tavola rotonda sul governo dell’acqua in Romagna, a cui hanno partecipato i sindaci di Cesena, Paolo Lucchi, Ravenna, Michele de Pascale, Forlì, Davide Drei, e l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini. Coordinata da Antonio Farnè, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, la tavola rotonda ha preso spunto dalla ricorrenza dei cinquant’anni della costituzione del Consorzio Acque (l’antenato di Romagna Acque, che fu fondato nel 1966), per affrontare la situazione idropotabile attuale e le prospettive future. Molti gli spunti interessanti, fra cui quello di un nuovo “Patto per l’acqua” fra i sindaci romagnoli, lanciato dal sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini. Complessivamente, l’idea forte che ha legato tutti gli interventi è quella di continuare a puntare su una gestione pubblica, lungimirante e condivisa della risorsa idrica (la stessa che guidò le scelte degli amministratori mezzo secolo fa) anche come importante volano di sviluppo economico per la Romagna. 

“Gestire gli scenari futuri significa saper programmare bene gli interventi e gli investimenti ed una buona programmazione trova le proprie premesse nel tempismo della riflessione e del confronto - ha Baccini - Dal quel primo confronto dello scorso 19 febbraio abbiamo poi lavorato alla stesura del “Manifesto per l’acqua dell’Area Vasta Romagna”, un documento da estendere e condividere da parte di tutte le Amministrazioni comunali della Romagna, quale atto fondante le linee tematiche e gli obiettivi sui quali incentrare il percorso avviato. Un percorso che, partendo dal tema dell’acqua, potrà essere lo spunto per condividere altri temi trasversali sui cui si può costruire la capacità programmatoria dell’Area Vasta Romagna”. "Le linee di indirizzo e gli obiettivi che sono fissati nel Manifesto riguardano in primo luogo la sensibilizzazione di tutti i soggetti istituzionali sul tema e la necessità di avviare uno studio tecnico che metta a disposizione della politica le eventuali proposte da poter valutare e mettere in campo, al fine di continuare a garantirne una disponibilità sufficiente - conclude il sindaco -. Il Patto per l’Acqua sarà anche l’occasione per affrontare a livello politico e programmatorio altre tematiche connesse all’uso della risorsa, quali la riduzione delle perdite della rete e la riduzione degli sprechi, il dissesto idrogeologico, il consumo del suolo e, non ultima, la pianificazione territoriale. L’idea forte che ha legato tutti gli interventi che si sono succeduti alla Tavola Rotonda è stata quella di continuare a puntare su una gestione pubblica, lungimirante e condivisa della risorsa idrica – la stessa che guidò le scelte degli amministratori mezzo secolo fa – anche come importante veicolo di sviluppo economico per la Romagna".

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