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Una domenica di festa a Pagno di Sarsina

A cinque anni dalla riapertura, ecco giunto il giorno della festa all’oratorio dedicato alla Vergine della Concezione, nella parrocchia di San Gallicano in Pagno.

A cinque anni dalla riapertura, ecco giunto il giorno della festa all’oratorio dedicato alla Vergine della Concezione, nella parrocchia di San Gallicano in Pagno. Dal 2009 la chiesa era chiusa al culto per l’instabilità del tetto e, dopo anni di lavoro e imprevisti, l’antico gioiello è tornato all’originario splendore. Domenica 2 settembre si terrà la messa solenne alle ore 16, seguita dalla processione, dopo la quale  i presenti potranno gustare il ricco rinfresco preparato da amici e parrocchiani e ascoltare buona musica. In chiesa sono ancora disponibili alcuni librettini con la storia dell’oratorio, redatti nel 2013. Dell’oratorio rimangono vari oggetti interessanti, insieme all’affresco cinquecentesco, ai quadri e all’ancona cinquecentesca dell’altar maggiore. Un pittore locale ha realizzato una tela con l’immagine della Madonna che allatta il suo bambino, e un’altra riguardante Santa Cristina, patrona dei mugnai, che fu l’antica patrona della chiesa parrocchiale, che si trovava molto più in basso, sulla riva del fiume. Un altro tesoro è il soffitto a mattonelle disegnate di con le firme dei muratori e manovali, che rifecero la copertura dell’oratorio il 6 giugno 1650. Un grazie a Pinetto Giorgi che controlla l’edificio e lo cura nel migliore dei modi, prodigandosi recentemente perché la chiesa fosse donata di un mobile e una cassettiera per paramenti. Nella piccola frazione di Pagno ormai gli abitanti si contano sulle dita di due mani ed hanno a loro disposizione ben tre chiese nel territorio della parrocchia. Misera fine, oramai, per una parrocchia che fu molto attiva, arrivando anche a 400 persone nei decenni scorsi. La chiesa l’anno scorso ha ricevuto un regalo. Si tratta di un crocifisso grande, da processione. La vecchia croce astile di questo oratorio, in legno del ‘500, preziosissima, da vari decenni è presso il  museo diocesano cosicché per la processione si usava un’altra croce ma troppo piccola. Gorgio Cangini, presidente della fiorente ditta internazionale Canginibenne, originario della parrocchia, aveva acquistato anni or sono presso un mercatino una croce barocca, ma senza il Cristo. Ha pensato allora di farlo ex novo in cartapesta, presso l’artista Andrea Bizzocchi di Rontagnano, e applicarlo alla croce antica. Il tutto è stato donato lo scorso anno all’oratorio di Pagno, per la processione annuale che, speriamo, nessuno si prenda la libertà di eliminare.
 

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