Savignano, per le nuove imprese due anni di tasse rimborsate dal Comune

Per accedere al contributo le imprese dovranno risultare iscritte alla Camera di commercio come nuove attività avviate a partire dal 2014, rimanendo attive per un minimo di 24 mesi

 Due anni di tasse comunali rimborsate per le nuove imprese avviate a Savignano: il consiglio comunale di giovedì ha approvato il regolamento comunale che abbatte il costo dei tributi locali per chi lancia una nuova attività in città. A queste aziende il Comune potrà corrispondere un contributo commisurato agli oneri sostenuti per pagare le imposte comunali di Tari, Tasi e Cosap, nonché per l'imposta sulla pubblicità.

Per accedere al contributo le imprese dovranno risultare iscritte alla Camera di commercio come nuove attività avviate a partire dal 2014, rimanendo attive per un minimo di 24 mesi. Potrà trattarsi di imprese agricole, industriali, artigianali, commerciali con sede fissa, turistiche o del settore terziario, a patto che abbiano almeno un'unita locale sul territorio comunale. Ovviamente dovranno essere in regola con l'assolvimento degli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali e aver già provveduto al pagamento dei tributi in questione per l'anno di riferimento.

Lo stanziamento disponibile (quest'anno il fondo ammonta a 25mila euro) sarà quindi suddiviso in parti uguali tra tutte le imprese con i necessari requisiti, per due anni consecutivi. L'agevolazione, inoltre, sarà prorogata per un terzo anno a tutte le imprese che, al termine del primo biennio, assumeranno almeno un lavoratore a tempo indeterminato o determinato di almeno sei mesi.

Il regolamento è stato approvato con i voti favorevoli dei gruppi consiliari “Savignano cambia passo” e “Movimento 5 stelle”, mentre hanno votato in maniera contraria i consiglieri dei gruppi “Lista civica Oltre” e “Forza Italia”. Nelle prossime settimane sul sito del Comune verrà data notizia su tempi e modalità per presentare la richiesta.

Nella stessa seduta consiliare è stata inoltre approvata la modifica al regolamento del 2010 sullo stanziamento di contributi comunali ai Consorzi fidi, in virtù della loro attività di garanzia collettiva dei finanziamenti richiesti dalle piccole e medie imprese. Come avvenuto finora, ogni Consorzio beneficiario riceverà un contributo, ma ora un ulteriore bonus economico verrà riconosciuto al consorzio in grado di offrire le migliori condizioni di accesso all'imprenditore, ossia a quello che chiede il minor costo per spese di istruttoria, quota associativa e commissioni di garanzia. La modifica approvata non avrà costi aggiuntivi per il Comune: lo stanziamento comunale rimarrà lo stesso, ma ripartito diversamente.

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