Savignano, a scuola di legalità: gli studenti davanti "agli antidoti contro le mafie"

L'appuntamento fa parte del ciclo iniziato il 28 marzo sui temi della lotta al gioco d'azzardo e alle mafie e ha preceduto quello che si svolgerà in serata alla Sala Allende per la cittadinanza

“Se in questi anni tutti avessimo rispettato le regole, non ci troveremmo dove siamo ora. Però le cose possono cambiare partendo da voi, che oggi avete 18 anni e un giorno ricoprirete ruoli di responsabilità”. Così si è rivolto agli studenti del Liceo Scientifico il professor Carmelo Sergi, Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Savignano sul Rubicone, in apertura dell'incontro svoltosi venerdì mattina nell'Aula Magna della scuola di via Togliatti dal titolo “Libera gli antidoti contro le mafie”.

L'appuntamento fa parte del ciclo iniziato il 28 marzo sui temi della lotta al gioco d'azzardo e alle mafie e ha preceduto quello che si svolgerà in serata alla Sala Allende per la cittadinanza. L'incontro di questa mattina era stato pensato specificatamente per gli studenti e ha visto partecipare, oltre al prof. Sergi e al Sindaco Elena Battistini che hanno introdotto i lavori, Marisa Zani, referente di Libera Forlì-Cesena, Patrick Wild del Gruppo Antimafia Pio La Torre di Rimini e Salvatore Gibiino, responsabile della Cooperativa "Pio La Torre" di Palermo.

Al saluto del Dirigente, sono seguite le parole del Sindaco Elena Battistini che ha detto “se pensiamo che sia vera la frase che dà il titolo a questa iniziativa 'Legalità. Valore comune', dobbiamo lottare tutti per questo”. Quindi Marisa Zani ha introdotto i relatori. Il giovane Patrick Wild, ex studente del “Marie Curie” di Savignano dove si diplomato nel 2006, è da tempo impegnato nel contesto della difesa della legalità ha sottolineato come oggi la presenza delle mafie al nord sia una realtà diffusa che tocca da vicino tutti (“con l'arresto di Bernardo Provenzano nel 2006 abbiamo capito che il traffico di droga che circolava nelle discoteche della nostra riviera veniva da Cosa Nostra e dagli uomini di Provenzano”) e ha proposto agli studenti la visione del video “Romagna Nostra. Le mafie sbarcano in riviera” cui egli stesso ha preso parte.

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Toccante la testimonianza di Salvatore Gibiino che ha sottolineato più volte che “la mafia si combatte praticando la legalità, togliendo loro quel substrato di illegalità nel quale trovano la loro forza. Gli anticorpi contro le mafie si attivano facendo scelte di legalità nella vita di tutti i giorni, perchè ciò allontana la connivenza con il malaffare”. Gibiino ha concluso con una citazione “non conterà quanto sarete stati credenti ma se sarete stati credibili”.

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