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Riqualificazione delle "Tre Piazze", secondo Confcommercio è "un’opportunità da non sprecare"

Patrignani: "La posta in palio è enorme: salvaguardare e rilanciare le funzioni residenziale, commerciale e culturale del centro"

L’inizio dei lavori per la riqualificazione delle "Tre Piazze", fissato al 12 aprile, secondo Confcommercio è un’opportunità da non sprecare. "Ha senso ora guardare al presente e al futuro - commenta l'associazione in una nota stampa - visto che la scelta è stata fatta da anni dalla giunta precedente e ribadita dalla attuale amministrazione, e occorre dunque concentrarsi per far sì che l’intervento riqualifichi il centro, rendendolo più accessibile e attrattivo con una attenzione straordinaria, emergenziale, a chi in centro vive e lavora: residenti, commercianti, pubblici esercenti, artigiani, professionisti. Chi ha un’attività non deve subire ulteriori danni, dopo lo tsunami della pandemia. I nostri negozianti, i nostri ristoratori i nostri baristi,  sono stremati. I lavori debbono quindi rispettare come un orologio svizzero i tempi ed essere organizzati in modo tale che l’accesso alle attività sia il più possibile agevole. Serve un monitoraggio scientifico e un'informazione periodica sull'avanzamento dei lavori. Quanto ai residenti, in luogo dei posti auto che si perderanno in piazza Almerici, devono poterne trovare altri di agevoli, quindi vicini, e Confcommercio ha più volte proposto di utilizzare alcune aree private del centro disponibili per la sosta, come quella attigua alla Chiesa dei Servi. Servono inoltre incentivazioni da parte di Atr per facilitare anche economicamente la sosta dei residenti. Durante i lavori occorre avere mille accortezze, anzi una in più: comunicare e fare vedere che il centro è raggiungibile e vivo. Diamoci da fare tutti insieme".

"Sino a fine ’50 - ricorda Confcommercio - c’era Palazzo Almerici, sventrato il quale è sorta la grande piazza che unita a piazza Bufalini, atrio a cielo aperto della Biblioteca Malatestiana, e piazza Fabbri rappresenta un’area a fortissima vocazione commerciale e culturale. Il gioiello è a Biblioteca Malatestiana, ma attorno ci sono gallerie e porticati di negozi di varie tipologie e pubblici esercizi. Tutti vanno aiutati, coccolati, incentivati. L’intervento sulle Tre Piazze non deve causare guasti e desertificazione come è avvenuto in altre circostanze.  I commercianti non hanno la forza di sostenere altri disagi, lungaggini, ritardi, disservizi. Vietato sbagliare". "La posta in palio è enorme - chiude Patrignani - : salvaguardare e rilanciare le funzioni residenziale, commerciale e culturale del centro. L’occasione è anche propizia per rilanciare il dibattito su che centro vogliamo. Confcommercio lo auspica inclusivo di attività, funzioni, residenti. Non un centro museo, guai al mondo. Intanto stiamo dando il nostro contributo con un progetto sulla rigenerazione urbana per riconsegnare luoghi degradati alle funzioni commerciale e residenziale. Bisogna essere pronti per quando riporteremo a pieno servizio e Confcommercio, come sempre, fa la sua parte".

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