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Cronaca

Al residence Don Baronio arrivano le "Cucine Popolari", un piatto caldo per le persone in difficoltà

L’idea di preparare un pasto caldo serale, ha precisato l’assessora ai Servizi sociali, Carmelina Labruzzo, integra e sopperisce al servizio offerto dalla Caritas cittadina

E' stato presentato venerdì (4 febbraio) alla cittadinanza cesenate il progetto delle Cucine popolari. In una sala gremita come non accadeva da tempo, il fondatore e ideatore delle Cucine Popolari di Bologna, Roberto Morgantini, accompagnato dalla consorte Elvira Segreto, hanno battezzato il progetto pilota da realizzare in città. L’idea è nata la scorsa estate sotto l’ombra dell’ormai celebre gazebo della presidente di Asp (Azienda servizi alla persona) Maria Elena Baredi. La promotrice, insieme ad un gruppo di amici, ha dato l’impulso iniziale per la creazione del progetto solidale per aiutare tutte quelle persone che si trovano, complice anche la pandemia, in una situazione di bisogno.

Lunedì 14 febbraio, giorno dedicato agli innamorati, è stato scelto per il primo pranzo, servito in via Machiavelli, sotto al residence Don Baronio. All’inizio verranno serviti dei pasti a pranzo e cena, solo il martedì e il giovedì, successivamente con l’andare del tempo si adeguerà la distribuzione a seconda delle esigenze degli ospiti, valutando man mano se fare più pranzi oppure cene.

L’idea di preparare un pasto caldo serale, ha precisato l’assessora ai Servizi sociali, Carmelina Labruzzo,  integra e sopperisce al servizio offerto dalla Caritas cittadina che attualmente, purtroppo, “non serve nulla per cena”. L’ultimo ad intervenire è stato Roberto Morgantini, al quale una sala gremita ed entusiasta ha tributato un caloroso applauso: “L’inclusione - ha ricordato il commendatore Morgantini - è l’ingrediente magico di Cucine popolari”.

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