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Pista ciclabile "murata", il Comune: "Anche noi abbiamo titoli per l'uso di quel suolo"

Si fa sempre più ingarbugliato il caso della pista ciclabile e dell'impianto sportivo chiuso al transito e al pubblico a causa di una contesa su una concessione

Si fa sempre più ingarbugliato il caso della pista ciclabile e dell'impianto sportivo chiuso al transito e al pubblico a causa di una contesa su una concessione di un suolo dell'Anas che si trova a fianco della Statale Adriatica a Cesenatico. Sabato scorso, segno evidente della contesa di tipo burocratico,  un privato che rivendica l'uso esclusivo dell'area ha posizionato pesanti blocchi di new Jersey per sbarrare la pista ciclabile realizzata 4 anni fa e per impedire l'accesso ad un “pistino” utilizzato dalla squadre ciclistiche di Cesenatico per gli allenamenti.

Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, dopo l'analisi di un incartamento che risale agli anni '80 sostiene che “anche il Comune di Cesenatico può dimostrare degli atti precedenti di consegna dei terreni da parte di Anas”. Il privato che ha sbarrato il passo all'opera pubblica che si trova in via Litorale Marina, realizzata su un terreno di Anas, vanta il diritto su quell'area dal 2012 per effetto di una concessione decennale da parte dell'ente stradale. Tuttavia, anche il municipio di Cesenatico da parte sua sostiene di avere titolarità su quell'area e quindi il diritto di far transitare la pista ciclabile.

Il pallino è quindi in mano all'Anas che potrebbe aver concesso a due soggetti diversi la stessa area. Le verifiche sono tuttora in corso: “Stiamo lavorando per trovare una soluzione alla vicenda che riguarda la pista ciclabile di via Litorale Marina e il "pistino", l'anello di 500 metri chiuso al traffico, in cui si allenano le giovanili delle squadre ciclistiche della zona. Entrambe le strutture, ormai da una settimana, sono inaccessibili a causa del posizionamento di pesanti blocchi di cemento, da parte della società adiacente titolare di una distributore di benzina che rivendica la concessione dell'intera area a partire dal 2012. Anche il Comune di Cesenatico può dimostrare degli atti precedenti di consegna dei terreni da parte di Anas”.

Sono necessari degli incontri chiarificatori: “Giovfedì i loro tecnici e quelli del Comune hanno effettuato i primi sopralluoghi e a breve sarò ala Anas per un incontro finalizzato a risolvere una situazione che si protrae dal 2012. L'obiettivo è riaprire entrambe le strutture il prima possibile, sempre per questo motivo il nostro legale ha già avviato i primi contatti con la società. Per non rimanere con le mani in mano abbiamo già incontrato le società sportive per studiare possibili alternative temporanee”.

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