Piazza della Libertà e il caro affitti, il Comitato di Zona: "Non è tutta colpa dei proprietari dei negozi"

Il Comitato di Zona Confartigianato Federimpresa Cesena torna sulla questione Piazza della Libertà

"Se la piazza ancora non si ripopola commercialmente, la colpa non può essere addebitata ai proprietari dei negozi". Il Comitato di Zona Confartigianato Federimpresa Cesena torna sulla questione Piazza della Libertà, partendo da alcune considerazioni del sindaco Paolo Lucchi. Riguardo alla pedonalizzazione, la questione, aveva ricordato il primo cittadino, si è trasformata nel "nostro muro di Berlino", cioè in un tema che ha diviso in modo chiaro il centrosinistra ed il centrodestra. "Per la verità, la questione ha diviso prima di tutto la città, le sue componenti economiche e sociali e ridurre il tutto ad una questione di controversia politica fra destra e sinistra pare travisante, alla luce del reale svolgimento dei fatti - evidenzia il Comitato di Zona -. Le associazioni del commercio e dell'artigianato espressero la loro contrarietà, un comitato raccolse settemila firme; certamente le forze politiche si sono date battaglia su un tema che è stato doloroso e sofferto, ma trasversalmente è avvenuto in città, nel suo insieme.

Quanto al futuro della piazza di Libertà, secondo il sindaco sarebbenelle mani "dei proprietari dei negozi, che purtroppo continuano a chiedere affitti inverosimili". Replicano dal Comitato di Zona: "E' noto a tutti, invece, che la giunta ha affidato alla agenzia Quatarca, il progetto di ripopolamento delle attività commerciali attorno alla Piazza e nella Galleria, commissionato da Zona A. Delle 12 attività censite ed inserite nella iniziativa e beneficiarie degli incentivi, ben 11 risultano sotto, come richiesta, alla valutazione di affitto corretto da richiedere espressa dalla Agenzia delle Entrate. Se la piazza ancora non si ripopola commercialmente, dunque, la colpa non può essere addebitata ai proprietari dei negozi. Infine il sindaco sostiene che piazza del Popolo negli ultimi anni si è vivacizzata in modo notevole grazie ai tanti esercizi pubblici aperti. Per la verità è evidente che piazza del Popolo si è vivacizzata solo dopo che è stato concesso l'uso gratuito di occupazione del suolo pubblico che da decenni Confartigianato, e non da sola, ha ripetutamente richiesto".

"Queste nostre valutazioni, teniamo a ribadire, non partono dal proposito di rimbeccare e polemizzare ma da quello di fornire corrette interpretazioni di fatti sotto gli occhi di tutti, fondamentali per fornire analisi attinenti al reale svolgimento dei fatti - viene concluso -. Questa interlocuzione a nostro avviso non è fine a se stessa ma utile per favorire e rendere ragione anche del lavoro che tutti insieme, amministrazione e associazioni di categoria, stiamo facendo in logica integrata per rilanciare il nostro centro storico, tramandando memoria corretta di quello che si è verificato negli anni".

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