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Niente sede per il Liceo linguistico, il Comune: "Non abbiamo altri edifici"

"Prendiamo atto che non ritenete utile e funzionale trasferire il vostro Istituto presso l’attuale sede di “Technè”, e quindi imposteremo di conseguenza le previsioni di impegno economico"

Passa dal diretto coinvolgimento della Provincia la ricerca di una soluzione adeguata per dare una sede al liceo linguistico “Ilaria Alpi”: lunedì mattina il Sindaco Paolo Lucchi, l’Assessore alla Scuola Simona Benedetti e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi hanno scritto al Presidente della Provincia di Forlì – Cesena Davide Drei e alla Consigliera provinciale Emanuela Pedulli, delegata all’Istruzione ed Edilizia Scolastica del Comprensorio Cesenate, per chiedere loro la disponibilità a incontrare quanto prima la Dirigente e i rappresentanti di studenti, insegnanti, famiglie del Liceo “Alpi”, per valutare insieme a loro con quali modalità ed in quali tempi la Provincia potrà affrontare la questione della sede.

La richiesta del Sindaco e degli Assessori Benedetti e Miserocchi ai vertici della Provincia arriva dopo che sia gli studenti, sia i genitori dell’Alpi hanno bocciato la soluzione prospettata dal Comune di mettere temporaneamente a disposizione del Liceo Linguistico la sede dell’ente di formazione Technè (di sua proprietà), in attesa che si liberino gli spazi attualmente occupati da Psicologia. “Nei giorni scorsi – spiegano, infatti, Sindaco e Assessori al Presidente Drei - abbiamo ricevuto una comunicazione degli studenti del Linguistico, in cui ci informano di non ritenere adeguato alle esigenze del loro istituto l’immobile di proprietà comunale, che nelle scorse settimane, seppur in assenza di competenze dirette, abbiamo tentato di mettere a loro disposizione, nel tentativo di risolvere un problema che stenta a trovare soluzione. A questo punto, non abbiamo nessun altro immobile da mettere a disposizione e non possiamo programmare investimenti a tal fine. Il problema, dunque, resta aperto e non risolto”.

Il Sindaco e gli Assessori Benedetti e Miserocchi hanno trasmesso, per conoscenza, la comunicazione indirizzata al Presidente Drei e alla Consigliera Pedulli anche al Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, a quella del Liceo “I. Alpi” , al Presidente del Consiglio di Istituto “I. Alpi” e ai rappresentanti degli studenti e dei genitori. Al contempo, a questi ultimi hanno inviato anche una specifica risposta riferita alla presa di posizione con la quale, dopo aver valutato negativamente l’ipotesi Technè, i genitori hanno suggerito, in alternativa, una riorganizzazione complessiva degli spazi destinati agli istituti superiori di Cesena.

“Abbiamo letto con attenzione la vostra comunicazione – esordiscono Sindaco e Assessori -, sapendo bene come sia sentito e gravoso il problema della sede del Liceo frequentato dai vostri figli. A qualche giorno dall’approvazione del bilancio di previsione 2016 del Comune di Cesena, prendiamo atto che non ritenete utile e funzionale trasferire il vostro Istituto presso l’attuale sede di “Technè”, e quindi imposteremo di conseguenza le previsioni di impegno economico del Comune per il prossimo anno”.

“Ugualmente – proseguono il Sindaco Lucchi e gli Assessori Benedetti e Miserocchi - abbiamo letto con interesse le soluzioni alternative che proponente, che afferiscono ad una radicale riorganizzazione delle sedi scolastiche oggi presenti in città. A tal proposito, ci preme sottolineare che in termini generali riconosciamo alla vostra proposta un fine logico e sulla carta condivisibile. Tuttavia, siamo molto sorpresi nel rilevare che, a differenza dei rappresentanti degli studenti (che ci hanno risposto giovedì scorso), non abbiate compreso come le competenze istituzionali relative alla realizzazione, alla assegnazione, alla manutenzione e all’organizzazione delle sedi degli Istituti superiori siano di esclusiva competenza della Provincia e come, di conseguenza, sia assolutamente precluso al Comune intervenire direttamente. Vale, infatti, la pena di ricordare che l’immobile sede di “Technè” non è al momento sede di una scuola superiore ed è l’unico che il Comune, volendo aiutarvi, avrebbe potuto mettere a disposizione, non avendo né altre proprietà utili a tale scopo, né possibilità di agire”.

“Per questo – concludono Sindaco e Assessori - riteniamo non ulteriormente procrastinabile la vostra presenza all’incontro che, a seguito di suggerimento in tale direzione da parte degli studenti medesimi, abbiamo chiesto al Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e che, presumibilmente, potrebbe tenersi nel prossimo gennaio”.

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