Montalti (Pd): "Piano dell'aria, obiettivo è rendere le nostre città vivibili"

"Ci tengo a sottolinearlo perché capisco che non tutti possano concordare nel merito dei singoli provvedimenti, ma non si può dire che dietro al PAIR ci sia una visione integralista"

“Rendere le nostre città più sane e vivibili è un obiettivo che aiuta la salute e anche l’economia. La recente approvazione del Piano aria integrato regionale (PAIR) 2020 non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Dietro le 94 azioni progettate e finanziate dalla Regione Emilia-Romagna c’è stato un lungo e meticoloso lavoro da parte delle agenzie e degli assessorati regionali, di associazioni ed enti locali. Non da ultimo anche della Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Legislativa, nella quale sono capogruppo del PD”: lo dice la consigliera 'dem' Lia Montalti.

“Ci tengo a sottolinearlo perché capisco che non tutti possano concordare nel merito dei singoli provvedimenti, ma non si può dire, come è apparso recentemente sui giornali, che dietro al PAIR ci sia una visione integralista: tutti tra i soggetti coinvolti dal piano – comuni, associazioni, imprese, mobilità e sanità – hanno dato contributi per poter definire misure il più ampie e condivise possibili”, continua Montalti rispondendo alle critiche di Corrado Augusto Patrignani di Confcommercio.

“La nostra Regione, così come le altre regioni del bacino padano, si è dotata di un Piano aria per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e quindi per tutelare la salute pubblica. La pianura padana è infatti una delle aree più inquinate d’Europa e, nonostante le misure che sono state messe in atto anche in passato, è fondamentale attivare interventi strutturali per diminuire l’inquinamento e quindi l’impatto che le polveri sottili hanno sulla nostra salute. Con il PAIR la Regione vuole dimezzare le polveri sottili, con interventi non più emergenziali ma strutturali, portando dall’attuale 64% all’1% i dati sulla popolazione esposta a più di 35 superamenti di Pm10 l’anno e assicurando, con controlli più frequenti e misure più stringenti, il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici nel territorio regionale. La volontà è anche quella di tagliare le emissioni di ossido d’azoto, ammoniaca e composti organici volatili. Questo non è integralismo, è un obiettivo primario ed essenziale per garantire il diritto alla salute di ognuno, a partire dalle categorie più fragili ed esposte all’inquinamento come i bambini e gli anziani”.

“Sono state previste dunque una serie di misure attive, con un investimento di 300 milioni di euro da qui al 2020: eco-bonus per la rottamazione dei mezzi commerciali più inquinanti, riduzione del traffico nei centri abitati da raggiungere con incentivi per la mobilità elettrica, potenziamento e ammodernamento dei mezzi di trasporto pubblico locale e regionale sia su gomma che su rotaia, pieno supporto alla mobilità ciclo-pedonale. Sono confermati i limiti alla circolazione dei veicoli diesel euro 3, (da ottobre 2018 anche euro 4) e benzina euro 1 (dal 2020 anche euro 2). Al contempo vengono messe in campo misure per limitare emissioni prodotte nelle aree industriali e commerciali e nelle abitazioni private: si promuove l’utilizzo di fonti di energia solare e fotovoltaica e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle attività produttive, e molte altre ancora”.

“Questo piano, in sostanza, presenta un mix di soluzioni che riguardano i comportamenti collettivi. Non si penalizza nessuno in particolare, ma si cerca di mettere in campo misure e risorse per poter tutelare la salute di tutti, migliorando l’ambiente in cui viviamo e quindi anche la qualità della vita nelle nostre città. E rendere le nostre città più sane e vivibili è un obiettivo che aiuta la salute e anche l’economia”, conclude Montalti.

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