Meno sale e più salute per prevenire l’ictus

L’eccesso di sale nella dieta (oltre 10 grammi al giorno) è direttamente responsabile di molti casi di ictus cerebrale, patologia che in Italia colpisce circa 200mila persone all’anno

“Meno sale Più salute per la prevenzione dell’ictus”: questo lo slogan che accompagna dal 26 marzo al 1 aprile la settimana mondiale per la riduzione di sale promossa in Italia dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), alla quale aderisce anche l’Azienda Usl di Cesena per orientare i cesenati a una scelta consapevole di alimenti meno ricchi di sale. In Italia il consumo medio di sale pro-capite è di circa 10-15 grammi giornalieri, quantità 2-3 volte maggiore a quella raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (5 grammi).

L’eccesso di sale nella dieta (oltre 10 grammi al giorno) è direttamente responsabile di molti casi di ictus cerebrale, patologia che in Italia colpisce circa 200mila persone all’anno e rappresenta una delle principali cause di invalidità. In particolare, si stima che 5 grammi in meno di sale al giorno (circa un cucchiaino di caffè) potrebbero evitare in tutto il mondo più di un milione di morti per ictus e ridurre del 23% il pericolo di avere un ictus.

 “In realtà le quantità di sale che servono al nostro organismo – spiega la dottoressa Roberta Cecchetti, dirigente medico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena – sono assicurate dal contenuto naturalmente presente nei cibi. Pane, pasta, riso, polenta, pesce, carni, frutta fresca, olio sono alimenti da consumare abitualmente perché meno ricchi di sale, mentre altri alimenti, come ad esempio burro, piatti confezionati già pronti, conserve vegetali, crackers, salumi vanno consumati saltuariamente in quanto ricchi di sale”.

 Diminuire la quantità di sale non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati. Basta seguire nella alimentazione di tutti i giorni alcune semplici regole: controllare sempre le etichette, anche delle acque minerali; limitare l’uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, senape, ketchup) ed insaporire le portate con delle erbe aromatiche fresche, delle spezie o usando limone ed aceto.

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Entro pochi mesi, o addirittura settimane, gli stessi cibi appariranno saporiti al punto giusto, mentre sembreranno troppo salati quelli conditi nel modo precedente. E ancora,  latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale, preferire i formaggi freschi a quelli stagionati; durante gli spuntini, frutta e spremute sono una ottima alternativa agli snack salati. Nell’attività sportiva leggera reintegrare con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione. Se proprio si ritiene il menù insipido, usare solo un pizzico di sale, ma iodato.

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