Le sale da gioco dell'associazione Sapar contro Bertani: "Proroga necessaria"

Il vicepresidente Sapar: “Non c’è alcuna proroga, a differenza di quanto sostiene il consigliere Bertani del Movimento 5 Stelle, ma è stata chiesta per salvaguardare imprese e dipendenti

“Lo abbiamo scritto e detto in tempi non sospetti il 27 luglio 2017  nella commissione Bilancio, affari generali e istituzionali della Regione, presieduta proprio dal consigliere Andrea Bertani. È stata usata un’interpretazione della legge regionale dell’Emilia Romagna che ha confuso i gestori con i concessionari, usando l’interpretazione della Legge regionale della Lombardia in materia di gioco, mentre la normativa è sempre stata così”. Così Eugenio Bernardi, vice presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Sapar, commentando le recenti notizie relative ai criteri di attuazione della Legge Regionale dell’Emilia Romagna in materia di giochi d’azzardo legale.

“Per quanto riguarda la proroga vera e propria – prosegue Bernardi – , l’abbiamo chiesta anche noi come associazione di gestori in audizione alla IV Commissione Politiche per la salute e politiche  sociali  perché non c’è il tempo materiale di spostare le sale. La Regione forse non sa bene a cosa va incontro, tanti Comuni si stanno fermando nella delocalizzazione dei punti gioco perché hanno paura che gli vengano chiesti i danni, come sta pensando di fare il Comune di Noceto (PR). Il comune di Fidenza, invece, ha sospeso il tutto in attesa delle decine di ricorsi al TAR Emilia Parma e Bologna. Nel complesso, la normativa comprende misure molto teoriche ma poco pratiche visto che è retroattiva, molti amministratori sono in difficoltà, perché i piani urbanistici, vedi Comune di Parma, non consentono queste delocalizzazioni, avendo fatto un piano urbanistico estremamente restrittivo”.

“A questo punto, aspettiamo di essere ricevuti dall’assessore Corsini, che finora non l’ha ancora fatto nonostante le nostre richieste”. Prosegue quindi il vicepresidente Sapar: “Non c’è alcuna proroga, a differenza di quanto sostiene il consigliere Bertani del Movimento 5 Stelle, ma è stata chiesta per salvaguardare imprese e dipendenti,  così come è stata concessa in Puglia, Abruzzo e Liguria quando è stato compreso il danno che avrebbe arrecato l’attuazione di tali leggi. I dati raccolti da Sapar tramite le richieste di accesso agli atti alle AUSL Emilia Romagna, secondo i quali risultano in cura nel 2017 circa 1.500 utenti per il gioco patologico in senso generale, senza distinzione di tipologia di gioco con cui si è sviluppata la patologia. I dati mostrano nella sostanza una certa stabilità rispetto agli anni precedenti e inoltre che la dipendenza da alcol e mediamente dalle 5 alle 10 volte superiore a quella del gioco patologico”.

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