La vita ai tempi del Coronavirus - "Si riscopre l'amore platonico, c'è chi rischia di macchiare la fedina penale"

"Sopratutto per le giovani coppie che non convivono, questa lontananza sta diventando un problema e le videochiamate non sono sufficienti a sostituire il contatto umano vero e proprio"

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La storia è ciclica. I sentimenti sono sempre gli stessi, cambia solo il contesto. Quante volte è capitato di ascoltare la vicenda di due amati che, per il volere di forze maggiori, venissero separati? Esempi storici recenti come la costruzione del Muro di Berlino, dove l’alto muro ha impedito ai cari di vedersi; o più sul classico, la storia di Romeo e Giulietta, dove le famiglie, acerrime nemiche, impedivano ai figli di incontrarsi. 

Ebbene sì, anche ai tempi del Covid-19, l’amore è pur sempre l’amore. E la storia è pur sempre la storia. Quando vi era il Muro, per ricongiungersi ai cari, si rischiava la vita; Romeo, invece, per incontrare Giulietta, si introduceva di nascosto nella sua abitazione. Con i nuovi decreti volti a contenere il virus, i cittadini sono obbligati a chiudersi in casa. Sopratutto per le giovani coppie che non convivono, questa lontananza sta diventando un problema e le videochiamate non sono sufficienti a sostituire il contatto umano vero e proprio. 
Alcuni sono fortunati, perché, abitando nello stesso comune, escogitano eventualmente di incontrarsi al supermercato. Ma si tratta di un’amore ‘platonico’, perché l’amato si può vedere rigorosamente a distanza di un metro. Altri invece, spinti dalla forza dell’amore, si trasformano in eroi notturni e rischiano una multa di oltre 200€ e di macchiare la propria fedina penale, qualora venissero fermati da una pattuglia. 

“Les Amants” di Magritte sono bloccati in un bacio contraddittorio, che simboleggia la loro lontananza. Il volto rimane coperto perché, in fondo, sanno che non stanno facendo qualcosa di propriamente giusto: il quadro non si chiama “Les bien- aimés” (dal francese “gli amati”). I giovani ritratti qui sopra, invece, hanno il volto riconoscibile, ma l’esplosione passionale di un bacio rimarrà sempre sospesa, poiché indossano le mascherine protettive, che, oltre a essere simbolo di distanza, sottolineano la possibilità di contagiarsi l’un l’altro. Se Magritte fosse vissuto nel 2020, probabilmente avrebbe optato per un titolo diverso per il suo leggendario quadro. 

Becky Kerluck ​

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